Sequestro record di marijuana della Gdf a Bernalda

Le piante e le serre sequestrate dalla GDF

Le piante e le serre sequestrate dalla GDF

BERNALDA (Matera) – 6.543 piante di cannabis indica dell’altezza media di circa 2 metri e 125 chilogrammi di marijuana già essiccata. E’ uno dei sequestri più ingenti degli ultimi anni, di stupefacenti di questo tipo, quello portato a termine venerdì scorso dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, in località “Bufalara”, nel territorio del comune di Bernalda. L’operazione “Green House” è stata ribattezzata così perché ha portato alla scoperta di un vero e proprio impianto di coltivazione e lavorazione di cannabis, occultato alle spalle di un aranceto, a ridosso di un corso d’acqua, su un terreno di circa tre ettari difficilmente accessibile ed individuabile. Due serre, costruite e funzionanti con criteri e supporti tecnologicamente avanzati, con tanto di filari a bauletto e di impianto di irrigazione, avevano prodotto un quantitativo di stupefacente che, orientativamente, sul mercato avrebbe potuto fruttare circa tre milioni e mezzo di euro. Un fatturato che avrebbe fatto invidia alla migliore azienda agricola del territorio, insomma, se le Fiamme Gialle non avessero individuato la piantagione nel corso di servizi di controllo del territorio e contrasto del lavoro nero. Alla vista della Finanza, infatti, la manodopera operante nel territorio adiacente, della stessa proprietà, si sono dati alla fuga. Poco lontano dalle serre, i militari hanno rinvenuto anche un caseggiato destinato alla lavorazione della marijuana ed al suo interno una grande quantità di piantine depositate per l’essiccazione. Oltre alle piante, agli stupefacenti ed al terreno, sono stati sequestrati anche due automezzi, un furgone appartenente ad un caporale ed un fuoristrada intestato ad un cittadino non lucano, una bilancia, due cellulari, 90 sacchi di plastica, 10 rotoli di nastro adesivo, 4 teli, 5 binz per la raccolta di prodotti agricoli ed un atomizzatore per la concimazione. Il proprietario del terreno, Leonardo Troiano, 41enne incensurato di Bernalda, è stato arrestato ed associato alla casa circondariale di Matera con l’accusa di produzione e traffico di sostanze stupefacenti. Un’altra persona, proveniente da una regione limitrofa è stata denunciata a piede libero ed è attualmente irreperibile. Le indagini però continuano, al fine di individuare ulteriori responsabili o reati, come il caporalato e l’impiego della manodopera in nero in tali illecite attività.

 

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