L’economia dell’intelligenza. Un caso di successo lucano al convegno di Google Italia

Cos’è e come funziona l’intelligenza artificiale? Come promuovere lo sviluppo economico nell’industria 4.0?

A questa e ad altre domande hanno provato a rispondere a Roma, Anna Ukhanova e Tilke Judd del team di Google Research Europe e poi la Chief Marketing Officer EMEA di Google, Yonca Dervisoglu Brunini e diversi altri ospiti che hanno portato i propri “casi di successo” ed esperienze, come ha fatto ad esempio Marcello Pittella che ha parlato del modello Basilicata in ambito di “Cloud, trasferimento tecnologico e PMI”, invitato al convegno promosso da Google Italia su “L’economia dell’intelligenza”.

All’iniziativa il presidente Pittella ha illustrato il progetto di “Technology Transfer” intrapreso dalla Basilicata, che si configura come modello nel settore e caso di studio.

“Si tratta di un progetto inedito in Italia per sperimentare una pagina di innovazione che colloca la regione in una posizione di favore” ha detto il presidente Pittella illustrando i contenuti del progetto.

“Il progetto – ha continuato il governatore – cuba circa dieci milioni di euro in tre anni e Google, insieme alle altre imprese aggiudicatarie del bando (Pwc, Noowle, Reti e Politecnico di Torino), rappresenta il vettore straordinario attraverso il quale costruire una piattaforma nella quale interagiscano le PMI lucane e si costruiscano nuovi orizzonti.”

“La Basilicata – ha spiegato Pittella – crede nell’innovazione, nella ricerca e nell’internazionalizzazione, asset su cui abbiamo indirizzato la nostra programmazione regionale. L’‘open innovation’ è centrale nelle policy della Basilicata. Siamo partiti quasi da zero, ma stiamo compiendo passi da gigante investendo in maniera trasversale in tutti i campi, a partire da quelli di eccellenza, per recuperare un gay infrastrutturale”. Il Presidente Pittella ha poi sottolineato come uno degli obiettivi prioritari del progetto sia quello di potenziare, attraverso progetti mirati tra centri di ricerca e imprese il trasferimento tecnologico e attivare una collaborazione tra giovani laureati, ricercatori e neet”

 

 

 

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