Ferrovie FAL. Il prossimo 31 marzo sciopero di 24 ore proclamato da Usb e Orsa

SARANNO COMUNQUE GARANTITI TUTTI I TRENI AL SERVIZIO DI LAVORATORI E STUDENTI PENDOLARI (FASCE ORARIE 5.30/8.30 E 12.30/15.30) E UN PRESIDIO DI LAVORATORI ACEI PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI.

Ferrovie Appulo Lucane - FALBARI – Per il prossimo 31 marzo, i sindacati Usb e Orsa hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, dalle ore 00.01 alle 24, di tutto il personale ferroviario delle Ferrovie Appulo Lucane dipendente dalle sedi di Bari e Matera e del personale di Bari Scalo dell’ ‘Apparato Centrale Elettrico a Itinerari’ (Acei), il sistema di comando centralizzato di deviatoi, segnali, passaggi a livello, segnali di manovra per l’esercizio ferroviario.

Saranno comunque garantiti tutti i treni al servizio di lavoratori e studenti pendolari (fasce orarie 5.30/8.30 e 12.30/15.30) e un presidio di lavoratori Acei per la sicurezza degli impianti. Obiettivo della manifestazione di protesta – informano le due organizzazioni sindacali – è “garantire sicurezza nell’esercizio ferroviario e stimolare le Ferrovie Appulo Lucane ad adottare tutte le misure offerte dalla tecnologia a salvaguardia dell’incolumità degli utenti e dei lavoratori”.

Nell’ambito di questa vertenza, un primo sciopero di 24 ore è stato fatto il 17 febbraio scorso. Nella nota le organizzazioni sindacali lamentano in particolare una scarsa attenzione delle Ferrovie Appulo Lucane sul problema della sicurezza e su una serie di questioni aziendali sulle quali “nell’ultimo periodo si era avuta l’impressione che la società volesse riprendere le relazioni con i sindacati”: detassazione, massa vestiario, contrattazione aziendale.

Usb e Orsa rilevano che, dopo aver espresso la volontà di fissare “scadenze entro le quali risolvere le singole problematiche”, l’interlocutore aziendale “sembra essere svanito nel nulla”. “Questo paradossale atteggiamento – si aggiunge nella nota – è tenuto anche su temi cogenti”. A questo riguardo, si rileva che dall’azienda “solo due mesi fa” veniva lanciato l’allarme per “una forte crisi di liquidità causata da inadempimenti da parte della Regione Basilicata: tutt’oggi pare che del credito complessivo siano stati recuperati solo 8mln e mancherebbero all’appello più di 30mln tra corrispettivi e investimenti. Cosa sta facendo il Cda per recuperare questo credito?”. Si cita la questione dell’avvio del Comando Centralizzato del Traffico, per il quale “è naturale che ci siano delle difficoltà, ma bisognerebbe attrezzarsi per superarle”.

Si ribadisce la richiesta di “un tavolo sul quale parlare di formazione” per dipendenti del reparto Acei, personale di macchina e personale viaggiante con un coordinamento aziendale. Sulla questione della sicurezza per dipendenti e viaggiatori le organizzazioni sindacali sottolineano di essere “convinte che la soppressione dei passaggi a livello siano garanzia di sicurezza e qualità del servizio” e rilevano che “un esempio negativo (forse unico sulla rete ferroviaria nazionale) è dato tra le future stazioni ‘impresenziate’ di Modugno e Palo del Colle dove ci sono 9 (nove) passaggi a livello: in media, un pericolo ogni 800 m, spesso motivo di irregolarità della circolazione”.

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