Adiconsum: attenzione alle carte “revolving”

Carte revolvingPOTENZA – L’Adiconsum di Basilicata d’intesa con una società di consulenza bancaria e finanziaria, ha attivato, a favore dei cittadini e delle imprese, un gruppo di lavoro per procede alla verifica e all’adeguatezza dei tassi d’interesse applicati sulle carte revolving.

Le carte revolving sono molto diffuse in Italia e rappresentano un terzo delle carte di credito circolanti. Queste generalmente vengono proposte dai commercianti per facilitare l’acquisto di beni e servizi e il pagamento con le cosiddette “comode rate”.

Molto spesso dietro la proposta delle carte revolving, per la mancata trasparenza dei contratti, si nascondono meccanismi di calcolo che porta al superamento del tasso soglia di usura.

Diversi sono i consumatori – ha affermato Angelo Festa, Presidente dell’Adiconsum di Basilicata – che si sono rivolti alla nostra Associazione chiedendo informazioni e consulenze su un debito che pur dopo diversi anni, dell’importo medio di circa 3.000 euro, non riescono a estinguere.

Le carte revolving nascondono interessi rilevanti di circa il 20-30% e nel caso in cui si paga in ritardo una rata scatta un meccanismo di ricalcolo degli interessi che porta in molti casi all’applicazione di tassi usurari.

Noi – ha continuato Festa – sconsigliamo l’uso delle carte revolving sia per gli elevati interessi applicati.

Su questo tema e sul sovraindebitamento delle famiglie e imprese l’Adiconsum ha organizzato, presso la Mediateca Provinciale di Matera, il giorno 28 ottobre 2013 alle ore 18,00, d’intesa con l’Associazione Antiracket e antiusura “Famiglia&Sussidiarietà” e la Fondazione Lucana antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla” una tavola rotonda con la partecipazione di esperti legali e finanziari.

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