Gravina in Puglia: “chiusi per vandalismo” i bagni pubblici di piazza Pellicciari

Il Comune affida i lavori di riparazione e dispone l’apertura temporanea del Diurno

L’ennesimo assalto vandalico, perpetrato a cura di ignoti l’ultimo giorno di Maggio, ha portato alla chiusura dei bagni pubblici di piazza Pellicciari.

Ingenti i danni secondo quanto riferisce il municipio gravinese: “come già in altre analoghe situazioni verificatesi nel passato recente, per ripristinare sicurezza e funzionalità degli impianti si è reso necessario procedere alla programmazione di interventi straordinari urgenti. A tal riguardo, su impulso dell’assessorato al patrimonio guidato da Paolo Calculli, l’Area Tecnica ha provveduto in data odierna all’affidamento dei necessari lavori di ripristino, per una spesa complessiva pari ad oltre 7.000 euro. La situazione, dunque, dovrebbe tornare alla normalità nel giro di breve tempo. Tuttavia, nelle more, considerata la centralità della struttura ed il suo essere riferimento per turisti e cittadini, l’amministrazione comunale ha disposto l’apertura in via provvisoria del vicino Diurno prospiciente piazza Scacchi”.

Intanto, in relazione a quanto accaduto, il sindaco Alesio Valente aggiunge di aver sporto formale denuncia-querela perché “vengano individuati i responsabili di uno scempio che mortifica la città e penalizza i gravinesi ed i visitatori, sia perché li priva di un servizio fondamentale, sia perché arreca un serio danno economico e d’immagine all’intera comunità”.

Aggiunge il sindaco: “Dispiace che qualcuno, anche di fronte a situazioni del genere, invece di condannare l’accaduto ed i suoi autori abbia al contrario inteso cavalcare la questione per farne argomento di critica e scontro con l’amministrazione”.

Poi l’appello: “chi ha visto o sentito qualcosa, anche in forma anonima ci dia una mano a risalire all’identità dei responsabili. Vogliamo siano perseguiti per il male che arrecano alla città. Per prevenire ulteriori attacchi ai beni comuni, alla cui base v’è forse un disegno tutt’altro che casuale, valuteremo l’adozione di opportune contromisure in termini di prevenzione e sorveglianza, se necessario anche attraverso l’impiego di vigilantes. Un’ipotesi estrema, che personalmente considero una sconfitta in termini di civiltà, ma che adotteremo se ritenuta utile a stroncare un fenomeno ormai intollerabile ed anche finanziariamente insostenibile”.

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