A Lecce le spoglie di Santa Maria Goretti, martire della Chiesa

Aveva solo 12 anni Santa Maria Goretti, quando venne uccisa dal suo vicino di casa, dopo un tentativo di stupro

La giovane martire, che perdonò il suo carnefice prima di spegnersi in ospedale nel 1902, è stata poi canonizzata da Pio XII nel 1950 e da allora il suo sacrificio è ricordato da tutti quale esempio di perdono e carità.

Le sue reliquie, oggi conservate a Nettuno, dal 7 al 9 novembre sono state ospitate nella città di Lecce. Celebrazioni eucaristiche, incontri con gli ammalati, ma anche incontri con gli studenti del territorio, per trasmettere soprattutto a loro il messaggio di purezza e dignità di cui Santa Maria Goretti è stata esempio. Secondo l’arcivescovo di Lecce, Monsignor Michele Seccia, l’arrivo è un segno da cogliere soprattutto per le nuove generazioni vista la giovane età della martire, giungendo nel capoluogo salentino, all’indomani del sinodo sui giovani: Marietta, come la chiamavano tutti, resta per la Chiesa un esempio concreto di santità semplice. Dopo aver ricevuto la Comunione per la prima volta, infatti, Maria maturò il proposito di morire prima di commettere peccati. E il 5 luglio del 1902, un giovane di 18 anni, innamoratosi di lei, tentò di violentarla aggredendola con un punteruolo. Il giovane venne poi arrestato e condannato a 30 anni di reclusione. Si pentì e si convertì dopo aver sognato Maria che gli diceva che avrebbe raggiunto il Paradiso.

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