Inagibilità liceo Duni, vertice in Prefettura a Matera

La prima notizia positiva è che come Giunta Regionale abbiamo individuato le prime risorse, quantificabili in 2 milioni di euro, che delibereremo e metteremo a disposizione della Provincia di Matera che a sua volta le utilizzerà, utili a riportare a piena e sicura funzionalità l’attuale struttura del liceo classico Duni della città dei Sassi”. A dirlo è stato l’Assessore regionale lucano al ramo Roberto Cifarelli dopo l’ordinanza di inagibilità che ha investito la storica struttura materana a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico creando impedimento alla normale attività didattica.  L’Assessore è intervenuto nel corso di un vertice, a più voci sul tema, tenutosi in Prefettura nel quale sono state vagliate alcune ipotesi per consentire lo svolgimento delle lezioni. “C’è una disponbilità dell’Università di Basilicata – ha detto Cifarelli – a rilasciare tutte le sedi attualmente occupate nel polo materano, quindi: quella di via Lazzazzera, quella di via San Rocco e quella di via Annibale Maria di Francia e già in queste tre sedi ci potrebbe essere – ha precisato – una soluzione per tutte le 21 aule del classico, per tutto l’anno scolastico e anche per il periodo che sarà necessario per recuperare il Duni, considerata l’ultimazione – ricordiamo – del nuovo campus universitario in via Castello in cui l’ateneo di Basilicata è prossimo al trasferimento. Tra le variabili importanti: i tempi, di cui avrà bisogno l’Università per effettuare gli opportuni traslochi dai suoi tre plessi. Quindi, c’è un problema di brevissimo termine per far cominciare le lezioni – che potrebbe, ma è solo una ipotesi, essere risolta con l’istituto tecnico agrario e poi c’è un problema che riguarda l’intero anno scolastico che potrà trovare soluzione attraverso la messa a disposizione degli immobili citati. Da canto suo, l’università – per bocca della rettrice Aurelia Sole – nel dare la sua disponibilità fino al’inizio dell’anno accademico previsto per il primo di ottobre, si è anche impegnata nell’accelerare il suo processo di trasferimento con l’aiuto di tutti i soggetti interessati. “La prima struttura ad essere liberata potrebbe essere – ha concluso la Sole – quella di via Di Francia nel giro di un mese e mezzo”.

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