Pisticci (MT). Don Giuseppe Ditolve: “il 29 Settembre in Basilicata una marcia per la vita”.

Una marcia per proclamare un dissenso, per gridare alla speranza e per dimostrare la dignità di un popolo. E’ la marcia per la vita, annunciata per il 29 Settembre da don Giuseppe Ditolve, vicario parrocchiale “Cristo Re” nella città di Pisticci, del materano. Parla di una data memorabile quella del 29, il vicario parrocchiale, la cui iniziativa coincide anche con le celebrazioni degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. La nota con la quale il Don Giuseppe Ditolve ha voluto annunciare la marcia è intensa e non lascia spazio ad intrpetazioni.
“Questa marcia – scrive – sarà apartitica perché prevede la presenza di cittadini di buona volontà, anche se si augura che ci siano anche e soprattutto le Istituzioni Civili ed Ecclesiastiche, perché ognuno dovrebbe spogliarsi delle proprie vesti e partecipare al Bene del futuro di questa Madre Terra Amata e soprattutto martoriata.In questo contesto, spera che ci siano anche le “sentinelle del futuro”, cioè i ragazzi e i Giovani, i quali, “se non desiderano migrare oltre il confine regionale, ma rimanere legati ai loro affetti, è necessario siano spronati a difendere il loro diritto alla salute, al lavoro e al patrimonio ambientale.” La vera battaglia che il parroco vuole portare avanti è sui temi fondamentali come la vita e la dignità delle persone. Sforziamoci di essere protagonisti degli accadimenti contemporanei, non lasciamoci rubare il coraggio, e, per dirla con Papa Francesco, non lasciamoci rubare la speranza. Dobbiamo cancellare l’Omertà e rispolverare le nostre coscienze addormentate. Insomma parole forti che sicuramente risuoneranno in tutto il mondo politico dato il prossimo appuntamento elettorale delle Regionali; e sopratutto uno spirito di ferro quello di Don Giuseppe Ditolve che vuole riaccendere le coscienze, partendo proprio dal tema ambientale, che tanto sta a cuore al popolo lucano. E il vicevicario non ha peli sulla lingua quando parla sia del selvaggio eolico sia del petrolio che non non ha portato sviluppo nella regione, e preferirebbe un modello completamente diverso. Lo stesse parole del vicevicario però non vogliono essere una spina nel fianco solo verso le istituzioni, ma anche verso i liberi cittadini che sono chiamati a una responsabilità sociale verso la loro terra. Appuntamento quindi al 29 Settembre.

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