Potenza, raccolta differenziata vicina al 65% con obiettivo impianto compost

Quella che doveva essere la conferenza stampa insieme al Conai per illustrare i risultati ampiamente positivi del servizio di raccolta differenziata a Potenza – passata in pochi mesi dal 20% all’eccellente quota del 61,45% a gennaio scorso – è divenuto l’avvio pubblico della seconda fase regionale sulla pianificazione della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Da un lato l’amministrazione comunale in capo al sindaco De Luca, che ha rilanciato l’ipotesi di realizzare nel capoluogo un grande impianto di compostaggio della frazione organica – attualmente trasferita a Padova – con ipotesi nell’area del depuratore di Acquedotto Lucano, dall’altra la mezza apertura con volontà politica ribadita dall’Assessore lucano all’Ambiente Pietrantuono, di fissare modalità e obiettivi ma di natura extraregionale, per via dell’incompatibilità sociale di realtà simili con il territorio. “È pur vero che esiste un mercato – ha detto – ma è impensabile una gestione unica magari affidata ad un privato. Sì, invece, a impianti di prossimità con l’imminente bando pubblico per incentivare il compostaggio nei piccoli centri”. In ballo – è emerso – le autorizzazioni già ottenute per gli impianti di Lauria e Venosa e prossimamente a Sant’Arcangelo, dove c’è un forte ostracismo della comunità.

Per tornare sulla differenziata, il successo potentino è nei numeri con un totale di circa 13 mila tonnellate di rifiuti raccolti in maniera separata e che entro aprile sarà al 65%, tributato con il premio nazionale “Comuni ricicloni 2017” e che presto vedrà l’applicazione della tariffa unica con vantaggio al cittadino. Soddisfazione dell’assessore comunale Coviello e del direttore dell’azienda in house Acta, Spera, riorganizzata con uomini e mezzi per questa “sfida epocale”. Dal presidente Conai, Quagliuolo, l’auspicio che il ‘modello Potenza’ si possa esportare anche in altre parti del sud e dell’Italia.

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