Potenza. Il Comune, dal primo febbraio, mette al bando l’accattonaggio, specie se molesto

A Potenza, dal prossimo 1 febbraio, sarà vietata “qualsiasi forma di accattonaggio e di mendicità, specie se effettuati con modalità ostinate, moleste e minacciose”: è quanto ha disposto il sindaco del capoluogo lucano, Dario De Luca, in un’ordinanza.

E’ stata anche vietata – secondo quanto ha reso noto l’ufficio stampa del Comune – “qualsiasi forma di mendicità e accattonaggio, ancorché non molesti, bivacco o utilizzo improprio di beni pubblici quando rechino intralcio alla circolazione o alla regolare fruizione e al decoro degli spazi e luoghi pubblici e aperti al pubblico. I divieti riguardano anche le aree di pertinenza dei trasporti pubblici e i mezzi di pubblico trasporto nonché le aree private aperte al pubblico”.

La decisione nasce dalla volontà di “prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità”, soprattutto in alcune aree della città, tra cui le aree di partenza e di sosta del trasporto pubblico, i centri commerciali e i cimiteri, con multe che vanno da 25 a 500: saranno anche aumentati i controlli in queste zone, per prevenire “lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, e l’accattonaggio con impiego di minori e disabili”.

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