Potenza, riqualificazione Bucaletto grazie alle royalties petrolifere

Interverranno le royalties petrolifere a facilitare l’autonomia abitativa nel rione potentino di Bucaletto. A fare il punto un articolo odierno della Gazzetta di Basilicata, il quale ha puntualizzato cifre e modalità dell’intervento per trasferire in altre zone del capoluogo lucano i residenti dell’area post terremoto 1980.

Definita senza mezzi termini “vergogna nazionale”, dall’inaugurazione dei primi nuovi alloggi Ater nel 2015 in poi, l’area dei prefabbricati è oggetto di attenzioni particolari di Regione Basilicata e Comune di Potenza sull’asse istituito con il governo centrale: tre milioni di euro dell’ex fondo idrocarburi sono stati riconvertiti in “misura social card” superando l’iter d’approvazione del Ministero dello Sviluppo Economico ed Economia e Finanze.

Il sostegno, pari al 2,1% della dotazione complessiva e parti al 4,02% di quella assegnata a valere per il secondo protocollo firmato a fine 2017, consentirà all’Azienda Territoriale per l’Edilizia di dare avvio alla mobilità dei cittadini meno abbienti costretti a circa 40 anni di disagi, attraverso la copertura dei canoni di locazione temporanei o trasferimento in altro alloggio del tessuto urbano. La stima si aggira intorno ai 500 nuclei interessati. Passo decisivo sarà l’avviso pubblico con priorità ai soggetti occupanti le strutture ormai fatiscenti e dunque da abbattere. La social card verrà ricaricata da 3 a 6 mesi con rendicontazione della spese di locazione sostenute. Previsto un ammontare medio annuale del contributo di 3.600 euro.

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