Bombardamento di Bari, “i fatti nascosti per anni per la presenza delle armi chimiche a bordo delle navi alleate”

Convegno in città Metropolitana per il 74esimo anniversario della strage

Il bombardamento aereo del porto di Bari del 2 dicembre 1943 immerso nell’oblio per decenni per nascondere le responsabilità degli alleati che a bordo delle 17 navi affondate c’erano armi chimiche, vietate dalla Convenzione di Ginevra.

La Pearl Harbor del Mediterraneo nascosta per anni perché a bordo delle navi alleate affondate nel porto di Bari il 2 dicembre 1943 c’erano armi chimiche non permesse durante il conflitto. Una tesi ormai confermata dagli storici, e che oggi una serie di volumi cercano di ampliare per rendere giustizia agli oltre mille morti del raid aereo nazista.

Il libro di Morra è stato presentato nel corso di un convegno in Città Metropolitana a Bari in occasione del 74mo anniversario dell’evento.

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