Anci. Si chiude con un bilancio positivo la 34esima assemblea nazionale di Vicenza

Settemila presenze complessive registrate nei tre giorni, 1200 Comuni, 400 ospiti, 106 relatori. Per la parte espositiva: 150 stand su una superficie di circa 10mila metri quadrati. Per gli eventi a latere, 15 sale che hanno “prodotto” a ciclo continuo 60 momenti associativi, seminariali e di formazione. Questi i numeri della tre giorni vicentina della 34esima Assemblea annuale dell’Anci che si chiude con un bilancio molto positivo, che evidenzia il grande interesse verso il mondo degli amministratori comunali e dell’Associazione guidata dall’ottobre 2016 dal sindaco di Bari Antonio Decaro.

Un interesse che è stato confermato dalla presenza a Vicenza delle più alte cariche istituzionali, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Sul palco della Fiera di Vicenza si sono alternati anche quattro ministri (Galletti, Delrio, De Vincenti e Poletti), oltre a decine di sindaci coinvolti nei dibattiti della plenaria, nei seminari e negli altri eventi collaterali.

“Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha dato risposte positive rispetto alle istanze che l’Anci ha avanzato negli ultimi mesi. Anche sul fronte del rallentamento in tema di armonizzazione dei bilanci è utile, perché si rischiava un calo delle risorse a disposizione dei servizi essenziali per i cittadini”.

Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, nel corso di un incontro al termine della tre giorni dell’Assemblea. Nel 2016 sono stati accantonati al fondo crediti di dubbia esigibilità ben 3 miliardi. Questa situazione secondo i sindaci crea tensioni nella spesa corrente, il cui livello è sceso nel complesso degli enti di oltre il 6% tra il 2010 e il 2016, fino a mettere a rischio l’esercizio stesso delle funzioni fondamentali, a cominciare da quelle più esposte agli aumenti di domanda sociale. Un altro capitolo giudicato con favore dal leader dei Sindaci è la legge approvata dal Parlamento sui piccoli comuni, che rappresentano il 55% del territorio del Paese.

“In questo ambito – ha sottolineato Antonio Decaro – trova spazio quella che abbiamo definito ‘agenda del controesodo’, che servirà a riportare le persone a ripopolare territori che negli ultimi anni si sono spopolati”. Altro tema sotto la lente dei Sindaci riguarda le città metropolitane e le Province, “per le quali ci aspettiamo lo stanziamento di risorse nella Finanziaria”, ha dichiarato Decaro. ”

Nei prossimi giorni chiederemo al ministro Minniti di andare nel percorso già avviato: abbiamo 500 euro a migrante quando il servizio è gestito dal Viminale, e 700 euro a migrante l’anno quando è un servizio Sprar gestito direttamente dai comuni, vogliamo studiare una nuova proposta economica, insieme al Viminale, che può prendere il nome di bonus comunità, che può essere speso soprattutto a favore delle fasce più deboli”.

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