Anci. Decaro al lavoro per rilanciare il ruolo delle città

L’ assemblea nazionale dell’Anci, in agenda dall’11 al 13 ottobre a Vicenza, dovrà segnare un cambio di passo sul ruolo istituzionale delle città: parola del presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro, che invita gli addetti ai lavori a remare tutti insieme per rendere i comuni “una variabile di moltiplicazione per guardare al futuro”.

E guarda caso proprio il futuro riecheggia nel titolo dato alle assise: ‘Cittàpuntozero. Immagina il domani, governa l’oggi’. A puntellare l’autostima dei sindaci contribuisce un sondaggio della Swg, in verità commissionato dalla stessa Anci, che assegna ai primi cittadini un giudizio e un’istanza: è il sindaco l’attore principale nello sviluppo del territorio, almeno per il 66% del panel; e proprio il primo cittadino avrebbe diritto ad avere più poteri (per l’85%, anche se ci sarebbe un altro 21% che chiederebbe addirittura ‘molti più poteri’).

Tornando all’appuntamento di Vicenza – a cui parteciperanno tra gli altri il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente del consiglio Paolo Gentiloni – Decaro ricorda che avrà tre direttrici precise: natura, economia, persone. Questo perché “dalle grandi città ai piccoli Comuni l’azione dei sindaci contribuisce ogni giorno a rendere i luoghi di vita quotidiani più verdi, sani e attrattivi”.

Quindi, avverte, “tracceremo la rotta di quella agenda urbana per la quale l’Anci è costantemente al lavoro. Un programma e una direttrice che, partendo dai bisogni dei cittadini di cui gli amministratori sono le prime antenne, istruiscano possibili soluzioni, senza aspettare che arrivino preconfezionate da altri, ma collaborando con le altre istituzioni e con tutti i portatori di interesse. Ma soprattutto ascoltando i cittadini. Attività naturale e quotidiana di tutti gli ottomila sindaci italiani”.

Sempre a Vicenza, poi, verrà tracciata la rotta della nuova agenda urbana. La voglia di normalità evocata da una fetta preponderante di abitanti delle città trova conferma nei numeri del sondaggio Swg: per il 56% una città vivibile significa avere ‘servizi efficienti’, più aree verdi (34%) e una drastica riduzione del traffico (33%). Per questa ragione i sindaci dovrebbero spendere di più per il trasporto pubblico (16%), allo stesso modo per la pulizia delle strade e il verde pubblico.

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