Il sindaco di Lecce incontra il ministro Delrio: Filobus insostenibile, avviare il fermo del servizio

“Per il Comune di Lecce è possibile intraprendere un percorso che porti all’interruzione dell’esercizio del servizio filoviario”.

E’ quanto emerso da un incontro a Roma tra il sindaco Carlo Salvemini e il ministro ai Trasporti, Graziano Delrio, sulla sostenibilità del mezzo di trasporto alla luce dello scarso utilizzo e dei costi per il suo funzionamento.

Una volta documentata l’insostenibilità economica del servizio, e motivata ufficialmente l’impossibilità di renderlo sostenibile nel tempo, il filobus può essere fermato, anche a beneficio dell’investimento su linee di trasporto pubblico urbano maggiormente funzionali alle esigenze della città. Una volta interrotto l’esercizio, i mezzi possono essere messi sul mercato. Sul piano della rimozione dell’infrastruttura – pali e fili – che rappresenta per l’amministrazione un obiettivo di medio periodo, occorre attendere i tempi di chiusura del mutuo acceso dal ministero per la sua costruzione.

“Oggi abbiamo aperto un percorso inedito che condurrà nei prossimi anni alla graduale dismissione del filobus, una infrastruttura abnorme e costosa che non ha apportato alcun beneficio alla mobilità cittadina” ha affermato Salvemini “e per raggiungere l’obiettivo bisognerà armarsi di pazienza, del resto il problema del filobus è al centro delle cronache e dei programmi politici e amministrativi da circa vent’anni, e non possiamo aspettarci di risolverlo con un incontro di un paio d’ore. Siamo consapevoli di aver cominciato un cammino che non sarà breve, né semplice. Con scrupolo e rigore” conclude il sindaco di Lecce “procederemo per tappe, perseguendo l’obiettivo più generale di rendere il trasporto pubblico urbano una risorsa per tutti i cittadini”.

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