Grande risposta dei baresi per la raccolta promossa dal Comune a favore dei migranti

Si è conclusa, nel porto di Bari, la fase di sbarco dei 639 migranti provenienti prevalentemente da Camerun, Sudan, Nigeria, Ghana. Grande è stata la manifestazione di solidarietà dei baresi: in 12 ore, fa sapere il Comune che ha allestito un centro di raccolta di indumenti e generi di prima necessità, 1250 cittadini hanno portato indumenti e cibi per l’accoglienza. Tutti gli altri migranti, conclusa la fase dell’identificazione, sono stati portati in diversi centri di accoglienza sparsi sul territorio italiano.

La solidarietà però non si è fermata, infatti, a Palazzo di Città, i baresi hanno continuato a portare beni di prima necessità e indumenti estivi. A bordo della nave militare britannica c’erano 473 uomini, 147 donne e 19 bambini, anche neonati, con le loro mamme (di età compresa fra zero e 9 anni). I minori non accompagnati sarebbero settanta. Quattro le donne incinte, tutte in buone condizioni di salute.

Le principali criticità si sono manifestate sotto forma di patologie prevalenti in donne gravide e con neonati disidratati. In totale sono 15 i migranti ricoverati in ospedali baresi. Fra i migranti sbarcati c’erano anche alcuni cittadini egiziani su cui sono stati fatti controlli per verificare se si trattasse di scafisti.

Gli accertamenti della Questura hanno consentito di fugare ogni dubbio in quanto, anche grazie alle dichiarazioni raccolte fra gli altri migranti, non sono emersi elementi di sospetto.

 

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