Irsina (MT). Le tradizionali torri umane in onore della Madonna della pietà

E’ il canto che ritma i passi dei giovani di Irsina, nel materano, che in onore della Madonna della Pietà hanno eretto le famose Torri Umane nella giornata del 21 Maggio.

Dopo la processione i ragazzi hanno deliziato i cittadini e i curiosi turisti che si sono radunati dinnanzi la Cattedale, con queste costruzioni umane che affondano le sue radici nel XVIII secolo. Un gioco di equilibrio, abilità e forza che nel 2003 è stato dichiarato dall’ Unesco patrimonio immateriale dell’umanità.

Le torri umane sono costituite da una base di quatto o cinque giovani disposti a cerchio che si tengono stretti con le braccia, su di loro si arrampicano altri giovani formando una torre di due o più piani. Una volta stabilizzatesi, la torre, continua a girare su se stessa al ritmo di canzoni che alludono al pericolo.In passato le torri di Irsina erano addirittura suddivise in categorie: il più famoso era il p’zz’cantò.

Tradizioni simili le ritroviamo a Ferrandina o a Melfi, in provincia di Potenza. Fuori dalla Basilicata in Molise, Campania e Calabria e finanche in Spagna.

E come in tutti i paesi, ereggere una torre umana, significa alimentare nel compagno di fianco un momento di fiducia, e cercare di sorreggersi, come nella vita di tutti i giorni; se viene meno un solo mattone della torre, crolla, ma se si ha forza di restare uniti, la torre è inespugnabile.

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