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De Ruggieri mette un punto alle polemiche sull’intitolazione a Emilio Colombo di un “affaccio” sui Sassi

La decisione, su proposta di Vincenzo Viti, dell’intitolazione a Emilio Colombo del piccolo belvedere sui Sassi, nei pressi della Chiesa di S. Agostino, ha nei giorni scorsi creato qualche malumore nell’opinione pubblica materana, il Movimento 5 Stelle, tra i gruppi più critici ha promosso una raccolta firme per contrastare l’iniziativa. Oggi il sindaco di Matera prova a mettere un punto sulle polemiche e lo fa con un intervento che pubblichiamo di seguito nella sua forma integrale.

Qualcuno ha scritto che l’ossessione del presente fa dimenticare il passato e impedisce di costruire il futuro.
E’ quello che avviene a Matera in relazione alla vicenda politica e umana di Emilio Colombo. Serpeggia in città una astiosa polemica sulla scelta di questo governo cittadino di aver intitolato a Emilio Colombo, statista, un affaccio sul Sasso Barisano.

Il “belvedere Emilio Colombo”, nei pressi della chiesa di Sant’Agostino non è stata una scelta casuale perché proprio nei pressi esisteva l’abitazione in grotta visitata da Colombo e da De Gasperi nel 1950 e il respiro sui Sassi ricorda la legge De Gasperi – Colombo del 1952 per il risanamento degli antichi rioni di Matera.

E’ stata una scelta ritenuta doverosa per una personalità politica che non può essere svilita da posizioni preconcette o, peggio, disfattiste, trattandosi di un cittadino materano.

Infatti, il 19 agosto 1955, il Consiglio Comunale gli conferì, per merito, la cittadinanza onoraria di Matera.
A conferma di quello spirito, nel corso dell’incontro che si svolse l’11 aprile del 2000 a Potenza, in occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni di Emilio Colombo, il sindaco dell’epoca, Angelo Minieri sottolineò il senso della cittadinanza onoraria per l’attività: “Prima a fianco e poi come fedele continuatore dell’opera di Alcide De Gasperi, per la realizzazione del programma umano e sociale della rinascita di Matera. Egli – aggiunse Minieri – è stato sempre nostro concittadino perché a questa città ha dato tutta la sua passione e il suo ingegno con fervore instancabile e con sentimento di fraterna e cristiana comprensione”.

Poi vi è stata la lunga crescita politica culminata nella Presidenza del Consiglio e nella Presidenza del Parlamento Europeo e poi in quella di Ministro del Tesoro e di Ministro degli Esteri.
La storia non può essere declinata per assioma ma per fatti.

La personalità di un lucano autorevole, ispiratore delle 5 leggi speciali per il risanamento dei rioni Sassi e dei più rilevanti interventi infrastrutturali ed economici della regione, non poteva essere ignorato.
Come sindaco di Matera ho sentito questa necessità per recuperare dalla memoria una personalità politica che ha dedicato con riconosciuta autorevolezza una vita alla sua terra.

Lo affermo pur avendo avuto divergenze profonde con Emilio Colombo su alcune questioni come quella sui tempi del recupero dei Sassi, sull’insediamento della Liquichimica, sull’isolamento della città, sulla sede delle Soprintendenze.

Ma questi contrasti non possono annebbiarmi la vista e non possono incrinare l’equilibrio e la onestà intellettuale di un sindaco rispetto al necessario livello del ricordo e della memoria di uno Statista europeo, italiano e lucano come Emilio Colombo.

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