Sanzioni Anac a Comune di Matera, de Ruggieri: il piano non risultava già in linea nel 2013

“Il Piano Triennale di Prevenzione alla Corruzione 2016-2018 risulterebbe sostanzialmente identico a quelli adottati negli anni precedenti (peraltro già non in linea con le indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione 2013). Il contenuto della comunicazione dell’Anac fornisce un chiaro e inequivocabile punto della situazione”.

Così il sindaco Raffaello de Ruggieri esordisce in merito alla vicenda giunta alle cronache in questi giorni.

“A coloro che si sono già scagliati contro la nostra amministrazione” prosegue il sindaco “ricordo che è lo stesso organismo a segnalare che le carenze, al contrario, provengono da lontano. I nostri uffici hanno già illustrato compitamente con una nota inviata all’Anac, tutti gli elementi necessari a chiarire l’operato di questa amministrazione dichiarando, tra l’altro: ‘In data anterione alla Vostra pregiata, esattamente il 29 dicembre 2016 (prot. Gen. N.95034) sono stati indicati tutti i procedimenti siccome definiti dagli uffici e resi noti attraverso la pubblicazione nella sezione Amministrazione trasparente /attività e procedimenti – tipologie di procedimento…’. Questa amministrazione” spiega ancora il sindaco richiamando la comunicazione inviata dal Comune all’Anac “ha manifestato la volontà, già nel predisponendo piano triennale 2017-2019 anticorruzione in fase di predisposizione, di prevedere un richiamo obbligatorio temporale in corso di anno, volto all’aggiornamenti di eventuali procedimenti che siano sfuggiti alla primordiale mappatura, coinvolgendo i dirigenti in apposite Conferenze programmatiche all’uopo convocate, anche al fine di migliorare le misure da adottare”.

“L’azione messa in atto da questa amministrazione” prosegue il sindaco “è volta a sanare la situazione preesistente che ha lasciato in eredità gravi e sostanziali mancanze segnalate nella nostra replica all’Anac: Il Piano prevedrà una rotazione a regime tanto dei dirigenti quanto dei funzionari, fino ad oggi mai attuata all’interno del Comune da parte delle amministrazioni nel tempo succedutesi, attraverso l’avvio di un programma di formazione su base pluriennale che garantisca la realizzazione delle funzioni amministrative senza arrecare disagio grave alla città, garantendo il buon andamento dell’attività amministrativa”.

“Parlare, dunque, di inefficienza e approssimazione come hanno fatto coloro che hanno contribuito a rendere il Piano ‘non in linea’ rappresenta l’ultimo paradosso da parte di chi non ha ben chiaro il concetto di realtà dei fatti”.

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