Presentato il nuovo regolamento urbanistico della città di Matera

Riparte l’iter per l’adozione definitiva del regolamento urbanistico della città di Matera; dopo il passaggio nella conferenza di pianificazione, così come da iter legislativo, da parte della precedente amministrazione, il governo De Ruggieri ha dedicato buona parte dell’anno appena passato alla stesura del regolamento di bozza che dovrà essere consegnato ai 33 consiglieri Comunali e alle commissioni urbanistiche per le relative discussioni le quali consentiranno l’approvazione finale. Tra i punti emendati e comunicati quest’oggi, in conferenza stampa, dall’assessore alla pianificazione urbanistica, Francesca Cangelli, quello di carattere politico, essendosi insediata una nuova amministrazione ha detto, che ha delle sue linee strategiche, queste andavano recepite; l’altro punto ancora di carattere politico: “il regolamento urbanistico non contemplava né da punto di vista descrittivo né da quello strategico, la designazione a capitale europea della cultura”. Poi siamo andati sugli aspetti tecnici ha detto ancora la Cangelli; il quadro conoscitivo del territorio di cui si teneva conto era abbastanza datato. C’era una sostanziale differenza tra le tavole e la realtà dei fatti. Nella versione emendata del regolamento urbanistico consegnata il 22 dicembre dall’architetto Nigro abbiamo fatto in modo che quadrasse il bilancio urbanistico il bilancio ambientale e quello dei vincoli idrogeologici. Abbiamo adeguato – inoltre alcune planimetrie rispetto ad alcune situazioni che erano state oggetto di varianti, parliamo di aree come Matera 90, Giardino Porcari, Contrada granulari, Via Gattini. Dal punto di vista prospettivo, rispetto alle mutate esigenze della città si è operato per risolvere alcuni problemi. Sono state per esempio predisposte nuove possibilità per le strutture turistico ricettive, sono state poste le basi per un aumento dei parcheggi e gettate quelle per episodi di rigenerazione urbana, come nel caso dell’area ex Barilla, per Vico Piave, si è stabilita infine la progettazione integrata pubblico privata come regola. Nel caso dell’area ex Barilla, di proprietà di un privato, nelle intenzioni non ci sono strutture residenziali ma servizi e strutture ricettive che dovrammo risultate remunerative per il proprietario. Auspicabilmente entro la primavera il piano sarò adottato dal Consiglio Comunale prima di una ampia consultazione con la comunità.

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