Un parco al posto della Fibronit. A Bari iniziano i lavori di bonifica nella fabbrica della morte

L’area della fabbrica della morte diventerà un parco urbano di 100mila metri quadrati

A Bari è il giorno dell’avvio dei lavori per la bonifica permanente della Fibronit, la fabbrica di amianto nel quartiere Japigia chiusa 30 anni fa e ritenuta responsabile della morte di oltre 400 persone.

Là dove c’era la morte ci sarà un parco. Dopo 30 anni dalla chiusura della fabbrica e a 15 dall’inizio dell’iter per la bonifica del sito, il cantiere che metterà in sicurezza l’area dove sorgeva la fabbrica Fibronit di Bari è finalmente realtà.

antonio-decaro-fibronitIl sindaco Antonio Decaro ha consegnato alla società Teorema, capofila del raggruppamento di imprese che si occuperanno della bonifica, l’area del cantiere.

Decaro si è inginocchiato per un minuto di silenzio in ricordo delle 400 vittime che nel corso degli anni sono decedute a causa principalmente del mesotelioma pleurico, il tumore provocato dall’amianto.

La Fibronit, fondata nel 1935 e attiva per 50 anni, si appresta quindi a diventare un parco. Con un investimento di 14 milioni e 300 mila euro, 11 milioni e 300mila messi a disposizione dalla Regione Puglia e 3 milioni dal CIPE, tutto l’amianto presente nel sottosuolo sarà definitivamente tombato e sarà realizzato il “Parco della rinascita” dedicato alle vittime e fortemente voluto anche da Maria Maugeri, ex assessore all’ambiente del Comune di Bari, scomparsa di recente.

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