Un comitato di cittadini di Rotonda (PZ) sul piede di guerra: “non depotenziate l’ufficio postale”

Secondo quanto riporta il “comitato dei cittadini” rotondesi in una nota stampa l’ufficio locale di Poste italiane “nelle ultime settimane, si è visto ridurre alcuni importanti servizi, a partire da quello inerente il recapito della corrispondenza che non viene più consegnata ai cittadini tutti giorni, ma a giorni alterni”.

Per questo motivo è stata indetta una petizione popolare che ha prodotto una raccolta di diverse centinaia di firme inviate al direttore Provinciale di Poste Italiane a Potenza per chiedere che i cittadini di Rotonda non vengano depauperati da “restrizioni” come è scritto nell’interpellanza inviata per conoscenza anche al primo cittadino del Comune della Valle del Mercure Rocco Bruno “di attività e servizi di Poste Italiane ancor più penalizzanti perché il paese, anche se con una popolazione limitata e fatta di tante persone anziane, non può essere considerato un paesello dell’entroterra”.

I cittadini di Rotonda hanno anche chiesto di estendere l’orario di servizio degli sportelli dell’Ufficio di Poste Italiane di Piazza Giovanni Falcone, ad alcuni pomeriggi della settimana “e di provvedere alla definitiva riparazione o alla sostituzione dello sportello Postamat, molto spesso soggetto ad interruzioni del servizio di erogazione delle banconote”.

Nel piccolo centro lucano infatti sono ospitate le sedi di diversi Enti (Parco Nazionale del Pollino, Comando Territoriale Ambiente della Forestale, Stazione dei Carabinieri, Azienda Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura) oltre alla sede municipale, alle scuole e a diverse aziende operanti su più settori.

L’Ufficio Postale di Rotonda, pertanto oltre “ad essere al servizio dell’utenza residente, viene utilizzato anche da cittadini dei paesi limitrofi” per cui, sottolineano i cittadini rotondesi nella nota “non è immaginabile un depotenziamento dell’Ufficio e, in particolare, un servizio di consegna della corrispondenza a singhiozzo. Anche perché tutto ciò, potrebbe portare anche ad un conseguente ridimensionamento del personale attualmente in organico”.

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