Potenza. Verde pubblico tra gioie e dolori

Parco

Rendering progettuale del Parco della Città a Potenza

A Potenza verde pubblico tra gioie e dolori. Iniziamo dal Parco della Città, opera attesa da anni e sulla quale è incessante l’impegno di un comitato spontaneo che preme per la bonifica dell’area ex Cip Zoo ai margini dell’area industriale del capoluogo lucano e collegarla ai nascente Parco Fluviale lungo il Basento. Il progetto già esiste e diversi attori politici hanno mostrato aperture in tal senso, senza però arrivare ad atti ufficiali. Non più tardi di un mese fa gli attivisti definiti “parchigiani” – forti delle 11 mila firme raccolte tra la gente – hanno chiesto un nuovo incontro alla Regione Basilicata, proprietaria dei terreni, per accelerare l’iter.

Nel frattempo, tra gli spazi già esistenti e che funzionano: nel Rione Poggio Tre Galli, l’arrivo dell’estate ha evidenziato la necessità di manutenzione nel Parco dell’Europa Unita, preso d’assalto da centinaia di potentini. Discorso valido anche per il Parco Elisa Claps di rione Macchia Romana, dove gli sforzi di realtà civiche o liberi cittadini si scontrano con i crescenti episodi di vandalismo ed incuria. Capitolo a sé per il parco di Montereale, un tempo luogo simbolo dello svago all’aria aperta in città. I recenti laboratori promossi da associazioni sensibili al tema della riqualificazione urbana hanno riacceso un barlume di speranza per ridare splendore al polmone verde al servizio del centro storico e che accoglie la piscina comunale. A tenere banco, però, sono soprattutto le condizioni dell’accesso al ponte di collegamento lungo via Emanuele Viggiani, ormai provato dai segni del tempo e sul quale il comune dovrà avviare con urgenza i lavori già finanziati.
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