Pomarico (MT) in festa per le celebrazioni di San Michele Arcangelo

Non c’è paese, borgo, quartiere o città del Sud Italia, che almeno una volta all’anno non si vesta di luci, musica e tradizioni, per celebrare il proprio Santo Patrono.

(Pomarico – di Giulio Traietta) – La comunità di Pomarico, nella provincia di Matera,il 7,l’8 e il 9 Maggio, festeggia la figura di San Michele Arcangelo per aver salvato i cittadini dalla carestia nel 1757; si narra infatti che un signore di nome Michele ordinò presso un commerciante barese otto traini di grano, offrendo in pegno il suo anello con diamante; il grano venne portato a Pomarico presso il luogo chiamato Colle di Sisto per essere distribuito alla comunità, ma non ce ne fu il tempo poiché il popolo, preso dalla fame, si gettò con tutte le forze sui sul grano grano; tutti si chiesero chi fosse quel benefattore di nome Michele; e non identificandolo con nessuno, l’unico rimasto era l’effige di San Michele che si trovava nella chiesa Madre, al quale non a caso mancava al dito l’anello; lo stesso anello dato in pegno al commerciante. E tutta la popolazione gridò al Miracolo.

E quella “lotta per il grano” ogni anno da ormai 4 anni viene rievocata presso Colle di Sisto a cura della Proloco, per far vivere alla comunità il momento storico che ha dato il via ai festeggiamenti che oggi si protraggono per tre giorni.

Ma non sono le luci, o la banda che suona in piazza, ciò che rende questa festa patronale, come tante altre, così sentita; è il calore del popolo, il sorriso dei bambini, gli occhi lucidi degli anziani che baciano l’effige del santo; e se questi momenti sono così vivi ancora oggi, nonostante la crisi e gli innumerevoli problemi del mondo, significa che le persone hanno ancora fede e speranza che le cose migliorino, e la speranza è l’ultima a morire.

Share Button