Spiritualità e devozione a Taranto nella processione dei Misteri

“Quello che è avvenuto 2000 anni fa su Golgota non è un ricordo ma è attuale.(…) prego ogni giorno perché Taranto si affranchi dal dover scegliere tra lavoro e salute.”

Taranto - la processione dei MisteriCon queste parole il vescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, ha salutato la “processione de i Misteri” del giovedì Santo. Ieri, dalla Chiesa del Carmine, affacciato su Piazza della Vittoria, il vescovo ha Benedetto i fedeli che formavano ali di folla intorno al corteo sacro.

Quello de “i misteri della passione”, formato da 8 statue che ricordano alcuni momenti della Passio Christi, oltre che da figura strettamente legate ai riti tarantini, quali “il troccolonte” o “i perdoni”.

Immancabili poi le bande, con le marce funebri che hanno accompagnato l’uscita, lenta e silenziosa, delle immagini dalla Chiesa del Carmine. “Nazzicando”, ossia con un incedere ondeggiante e lento, la processione farà ritorno solo stamane in Chiesa dopo aver attraversato la città .

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