Potenza. Via Crucis 2016 tra misericordia e lavoro che non c’é

Temi e parole sono di Papa Francesco. La Pasqua delle periferie di scarto che trova nell’adultera la figura di misericordia. La Pasqua dedicata alle famiglie, dove manca il lavoro e si fa fatica a lottare per il quotidiano.

Vie Crucis PotenzaTra le Vie Crucis andate in scena a Potenza, al Cocuzzo si è ripetuto il duello tra morte e vita raccontato nella Chiesa Maria Santissima Immacolata e per le vie del rione popolare. Grande l’impegno degli oltre 150 figuranti, in collaborazione con la compagnia teatrale “Scacciapensieri”, per un evento seguito da centinaia di persone. Insieme a Don Donato Lauria, presente l’Arcivescovo Salvatore Ligorio, per un messaggio diretto ai giovani e le loro speranze di futuro.

Un discorso ripreso anche da Don Marcello Cozzi nella passione di Cristo “Ai piedi della Croce”, promossa dal Cestrim e dall’associazione Le Ali di Frida nella Chiesetta di Santa Maria di Betlemme. Ad ogni stazione, Isabella Urbano e Carmen Cangi hanno interpretato opere italiane ed estere ispirate alla dignità umana.

Significativa la citazione di un autore non credente come Pier Paolo Pasolini, il quale considerava il Vangelo una bellezza assoluta e Gesù forza che ha innalzato l’umanità oltre se stessa. Al centro dell’evento, il lavoro che manca, i diritti negati e lo sguardo del Signore che salva dalla miseria umana, “carnefice di se stessa – ha affermato Don Cozzi – in tempi così difficili e che non guardano alla spiritualità”. Infine, un invito rivolto ai governanti per il bene comune.

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