Rifiuti. Anticorruzione (ANAC) presenta denuncia sugli Aro pugliesi

Il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, ha presentato denuncia alla procura della Repubblica di Bari e alla Corte dei Conti riguardante la gestione degli ambiti di raccolta ottimali per i rifiuti (Aro) della Regione Puglia.

Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – A.N.AC.

Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – A.N.AC.

Cantone denuncia in particolare “il prolungato ricorso dei sindaci alle ordinanze ‘contigibili’ ed urgenti di proroga degli affidamenti in essere nei singoli Comuni, invece di far funzionare gli Aro e di indire pubbliche gare per l’affidamento degli appalti nel rispetto della legge”.

“Le risultanze istruttorie mostrano” secondo quanto sostiene il presidente dell’Anac nella relazione che riguarda tutti gli Aro della Puglia “una non radicata cultura di condivisione della attività amministrativa, di un confronto costruttivo tra i rappresentanti delle comunità locali, che ha impedito una sintesi degli interessi locali tempestiva, stabile e produttiva di effetti”.

La vicenda nasce da esposti presentati dall’avvocato leccese Pietro Quinto per conto dei Sindaci dei Comuni di Parabita, Miggiano, Specchia e Montesano Salentino. Il legale salentino aveva anche sollecitato sia il prefetto che la Regione ad esercitare i poteri di loro competenza per la nomina di un Commissario “per il ripristino della legalità violata”.

Nel pomeriggio di ieri il presidente Emiliano ha avuto un colloquio telefonico, definito “lungo e cordiale” con il presidente Cantone nel corso del quale – secondo quanto riporta una nota della Giunta regionale pugliese – oltre al plauso del governatore per l’analisi delle criticità riguardanti la gestione degli Aro pugliesi curata dall’Anac, Emiliano ha dichiarato di accogliere favorevolmente la richiesta rivolta alla Regione Puglia di “porre in essere i poteri di indirizzo e coordinamento sull’attività propria degli Ambiti di raccolta ottimali per i rifiuti (Aro), con particolare riferimento allo strumento delle gare per l’assegnazione dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi urbani, al fine non solo di garantire un efficiente servizio ma anche il rispetto delle norme in tema di prevenzione della corruzione nel sistema degli appalti e concessione dei servizi”.

“Le problematiche di grave inefficienza di funzionamento degli Aro e di incapacità di gestione e di programmazione evidenziate nella relazione dell’Anac” è scritto nella nota della Giunta pugliese “confermano la bontà delle scelte adottate dal governo regionale con riferimento al commissariamento degli Oga (organi di governo d’ambito) e più in generale della gestione del ciclo dei rifiuti”.

“Attendiamo fiduciosi gli esiti delle istruttorie che, sia la Procura generale presso la Corte dei Conti, sia la Procura della Repubblica di Bari, cui è stata trasmessa la deliberazione Anac, svolgeranno in merito alle denunciate irregolarità”. (ANSA).

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