Ilva. Celebrato a Taranto il precetto pasquale

Il ministro all’Ambiente: “In corso indagine Ispra su picchi diossina a Taranto; attendiamo i risultati”

DSC_8580Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e i commissari straordinari Ilva, Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba, hanno partecipato alla messa del precetto pasquale celebrata dall’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, nella sede del distaccamento dei vigili del fuoco all’interno dello stabilimento siderurgico.

L’arcivescovo, durante l’omelia, ha parlato della necessità di trovare con urgenza soluzioni per salvaguardare innanzitutto il diritto alla vita e alla salute e tutelare i posti di lavoro.

“Questo tempo sospeso che lo stabilimento sta vivendo non è fonte di serenità per nessuno. Vi manifesto tutto il malessere di Taranto, non lo faccio con spirito polemico, ma sono portavoce di tanti fratelli che sono in sofferenza”.

Ha sottolineato ancora mons. Santoro. “Abbiamo incaricato la nostra società Ispra, l’Istituto superiore per la protezione ambientale, ha detto invece il ministro Galletti al termine dell’omelia, di effettuare una indagine sui picchi di diossina registrati nei mesi scorsi al rione Tamburi di Taranto e stiamo aspettando i risultati che dovrebbero arrivare nel giro di qualche settimana”.

“La strada è ormai chiara a tutti, ha detto inoltre riferendosi alla procedura di vendita-fitto delle aziende del Gruppo Ilva: abbiamo cominciato una procedura che va avanti nei tempi stabiliti. In questo momento siamo nella fase di visite aziendali ed aspettiamo la conclusione di questa fase per vedere i risultati”.

Quanto alla ipotesi di eliminare il carbone dal ciclo produttivo del Siderurgico, idea avanzata anche dal presidente della Regione Puglia, Emiliano, il ministro ha precisato che “non c’è bisogno di un orientamento. Credo – ha aggiunto – che ormai l’economia mondiale vada verso quella direzione”.

Sull’andamento delle prescrizioni Aia nello stabilimento, Galletti ha osservato che “l’ultima verifica prevista dall’Aia, effettuata nell’agosto 2015, ha dato esito positivo, rispettando l’80 per cento delle prescrizioni così come era previsto”. Il direttore dello stabilimento Ilva di Taranto, Ruggero Cola, durante la messa, ha ricordato i due operai morti lo scorso anno in incidenti sul lavoro nello stabilimento siderurgico e ha evidenziato “l’impegno comune di tutta la famiglia dell’Ilva nel rendere l’azienda
migliore”. “Non ho ha ancora deciso se andrò a votare. Sicuramente se andrò, voterò per il no. Sono convinto che il problema non sia l’estrazione del petrolio ma sia quello di usare meno petrolio nel nostro paese e per questo noi stiamo facendo una politica indirizzata a questo obiettivo”, ha infine detto il ministro Galletti in riferimento al referendum sulle trivelle del 17 aprile. In merito a questa dichiarazione, il Codacons ha presentato un esposto alla procura di Roma e al Tribunale dei Ministri contro il ministro; inoltre, il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, invita in una nota “i parlamentari italiani, indipendentemente dal loro partito di appartenenza, ad unirsi e chiedere le dimissioni del ministro”.

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