Comitato No Inceneritore a Matera, Legambiente e Wwf sui rifiuti da incenerire nel cementificio

12540811_10207422161066603_6048943780168804340_nSono tornati a incontrarsi, questa mattina, a Matera, gli attivisti del comitato “No inceneritore”, del WWF e di Legambiente, nel complesso de Le Monacelle, per chiedere al presidente della Regione Basilicata, Pittella, e al sindaco della città dei Sassi, De Ruggieri, di non agevolare, e tantomeno autorizzare, l’innalzamento a 60 tonnellate del limite di CSS, combustibile derivante dalla porzione non ulteriormente smaltibile dei rifiuti, da bruciare nel forno dello stabilimento Italcementi, operante in territorio della Murgia materana.

Con una sottoscrizione cui hanno aderito, in poche settimane, diverse centinaia di persone e che sarà consegnata la prossima settimana al governatore lucano e al primo cittadino di Matera, la comunità chiede che si proceda, prima di qualunque concessione, a un’attenta valutazione dell’impatto ambientale che l’attività di Italcementi, in 40 anni di attività, sta provocando sul territorio, poiché questi studi, in altri contesti, hanno dimostrato la fondatezza delle preoccupazioni per la salute pubblica.

“Il rischio – ha spiegato a noi Mimmo Genchi, del comitato ‘No inceneritore’ – è che nel frattempo il Consiglio comunale di Matera approvi una mozione generica sulla questione, che però rischia di chiuderla senza approfondirla e che la Giunta regionale di Basilicata, tra fine gennaio e inizio febbraio, proceda all’autorizzazione all’aumento di combustione poiché l’iter burocratico della richiesta di Italcementi si è ormai concluso”.

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