Capodanno di Rai Uno a Matera, non manca il malcontento

Piazza Vittorio Veneto, Matera - Allestimento Palco RaiUno

Piazza Vittorio Veneto, Matera – Allestimento Palco RaiUno

Proseguono, a Matera, in piazza Vittorio Veneto, cuore del centro storico, le operazioni di allestimento del palco e delle annesse strutture che ospiteranno, nella notte di Capodanno, la diretta di Rai 1 de “L’anno che verrà”, un’imponente macchina di spettacolo alla quale si sta lavorando già da lunedì scorso che, secondo gli accordi stretti tra televisione e Regione Basilicata e Apt, si svolgerà in città fino al 2019, l’anno in cui la stessa sarà capitale europea della cultura.

E se a livello istituzionale c’è entusiasmo diffuso per l’appuntamento in mondovisione, e la produzione Rai fatica a trovare sistemazioni in qualunque struttura ricettiva tra Sassi e Piano di Matera, di fatto già sold-out da prima dell’accordo sull’evento, tra i cittadini, sicuramente in molti ansiosi di conoscere il cast definitivo della serata, non mancano i malcontenti, argomentati su diversi fronti.

Il primo è quello logistico: le operazioni di montaggio in corso di fatto paralizzano gran parte della piazza e, sostengono i commercianti della zona, scoraggia il passeggio e, di conseguenza, gli acquisti. Il secondo fronte è quello delle maestranze locali del settore, che lamentano il fatto di non essere state affatto coinvolte nelle operazioni in corso, cui poi si aggiunge quello degli scettici, che dibatte su questo “mastodontico” Capodanno tra la piazza reale, o quel che ne rimane calpestabile, e quella virtuale, sostenendo che il pubblico che materialmente potrà seguire l’evento musicale e di intrattenimento in piazza sarà davvero risicato, visto che si preannuncia, stando alle planimetrie, che la zona in uso alla tv, posti riservati al coperto compresi, occupi praticamente metà della superficie calpestabile.

Dubbi legittimi, cui si aggiunge quello, altrettanto diffuso, dell’opportunità di questo evento: Matera ha davvero ancora bisogno di una promozione a largo spettro? Oppure è il caso che inizi a lavorare ad una programmazione che selezioni i flussi turistici in ingresso rendendoli meno indifferenziati?

Sui primi basterà attendere la conferenza stampa di presentazione della diretta in programma a Roma il 23 dicembre, per i secondi occorre ragionare in modo concertato sulle strategie per la città, impegno da annotare tra i buoni propositi dell’anno nuovo.

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