Matera. Associazioni di categoria: spostamento del “mercato del sabato” a rischio

Confcommercio e Confesercenti lamentano il fatto che, di commercio il Comune di Matera non si occupa più da qualche lustro e lo spostamento “alla luce degli atti notificati agli operatori interessati” rischia “di non avvenire mai”.

mercatoDopo una serie di promesse fatte e puntualmente rimandate, a fine legislatura si registra finalmente una frenetica attività da parte dell’amministrazione comunale di Matera in merito ad interventi necessari e richiesti a gran voce dalla comunità.

Per non tardare all’appuntamento elettorale infatti, occorre non solo riempire le numerose buche del manto stradale cittadino ma anche e forse soprattutto dar corso ad uno degli interventi promessi e non ancora realizzati nel lungo arco di tempo avuto a disposizione: lo “spostamento” del mercato del sabato, dal popoloso rione San Giacomo – che ne ha sopportato i disagi anche in ultimi cinque anni – al Paip 2.

Il progetto purtroppo,  fortemente voluto anche dalle associazioni di categoria rischia, “alla luce degli atti notificati agli operatori interessati di non avvenire mai”.

Sono parole, e paure di Confcommercio e Confesercenti di Matera, le associazioni ne sono quasi certe dopo aver letto il contenuto di “alcune note predisposte dagli Uffici comunali competenti e notificate ai commercianti ambulanti nelle giornate di sabato 21 e 28 marzo”.

“In pratica” scrivono in un comunicato congiunto le due associazioni di categoria “facendo riferimento ad un Regolamento a dir poco obsoleto approvato in Consiglio Comunale a settembre 2001, in cui ciò che spicca di attinente al tema dell’assegnazione dei posteggi – in caso di spostamento di mercato – è garantire possibilmente le stesse posizioni precedentemente assegnate, diventa logico e palese pensare che l’assunto non potrà mai essere rispettato perchè le planimetrie (vecchia e nuova) sono completamente diverse”.

Le associazioni lamentano anche il fatto che, di commercio il Comune di Matera “non si occupa più ufficialmente da qualche lustro”.

Infatti è solo “nei corridoi municipali” che si apprende  che “laddove non si addiverrà ad un accordo fra operatori (anch’esso previsto nell’atavico Regolamento e sfidiamo noi chiunque a voler mettere d’accordo quasi trecento titolari di posteggio), si passerà ad adottare il comma 4 del succitato Regolamento che prevede, udite udite .. il sorteggio!”

A tal proposito le due associazioni “al fine di evitare che qualche preannunciato ricorso al Tribunale amministrativo blocchi ancora una volta lo spostamento del mercato del sabato, chiedono all’Amministrazione comunale di metter mano a quello che prevedono le attuali direttive vigenti (in particolar modo la Conferenza unificata Stato-Regioni) che nelle premesse indicano che nei mercati vanno apportate migliorie, bisogna razionalizzare le tipologie dei prodotti offerti, bisogna considerare la salute pubblica, la tutela e sicurezza dei lavoratori dipendenti ed autonomi, nonchè considerare la maggiore professionalità ed anzianità acquisita nel mercato da ogni singolo operatore e la sua regolarità fiscale, contributiva e previdenziale”.

“Sono questi” concludono “gli aspetti principali da far osservare per addivenire, finalmente, allo spostamento del mercato del sabato dal Rione San Giacomo, allo stradone principale del PAIP II”.

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