Nova Siri. Latronico (FI): con l’inaugurazione della “variante” SS106 termina una storia lunga e complessa

Nova Siri - JonicaROMA – “Una storia lunga e complessa trova il suo compimento: si inaugura domani la ‘variante Nova Siri’ della statale 106. Un’opera attesa da anni dalla città di Nova Siri e dagli automobilisti italiani che percorrevano la ionica verso Taranto o verso Reggio Calabria, preoccupati di attraversare un centro abitato, quello di Nova Siri, tra interferenze e code impossibili nei giorni estivi. E lo attendevano anche le famiglie delle tante vittime che in questi anni hanno lasciato un sacrificio drammatico a causa della pericolosità di quel tratto definito sinistramente la strada della morte”.

Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (FI). “E’ utile ricordare le decisioni rilevanti assunte dal Cipe con la delibera del 29 marzo del 2006 con il governo Berlusconi, che ha approvato il progetto preliminare e quella dell’otto maggio del 2009, sempre con il governo Berlusconi, che ha approvato il progetto definitivo, che hanno permesso di avviare e concludere gli iter autorizzativi con il reperimento delle risorse finanziarie necessarie, 88 milioni di euro, di cui 66 a base di gara, necessari per l’appalto che è stato assegnato all’impresa “Oberosler” nell’ottobre 2010. Bisogna riconoscere il ruolo della Regione Basilicata che ha inserito l’opera tra le sue programmazioni proprietarie e dell’Anas che ha seguito con competenza e cura le progettazioni e le realizzazioni. Anche i tempi di esecuzione sono una bella conferma di quanto si possano iniziare e completare le opere pubbliche quando si lavora con scrupolo e competenza. Ora resta l’impegno per amministratori e per l’Anas, in tal senso ho sensibilizzato il presidente Ciucci, di completare quelle opere che erano state indicate tra le prescrizioni al progetto nelle delibere di approvazione del Cipe per connettere la nuova viabilità alle reti territoriali preesistenti, ad iniziare dallo sbocco di viale della libertà sulla vecchia 106, alla realizzazione dell’attraversamento del torrente San Nicola”.

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