Rapporto di Legambiente. Sempre meno vivibile Potenza, migliora Matera

LegambientePOTENZA – I due capoluoghi lucani, rispetto allo scorso anno, cambiano la percentuale complessiva di vivibilità ambientale, con un calo per Potenza che passa dal 43,55% al 42,3% (79esima nella classifica nazionale) e un aumento per Matera dal 42,89% al 51,84% (51esima).

E’ quanto è emerso dai dati della ventunesima edizione di Ecosistema urbano, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità dei capoluoghi di provincia.

Per Potenza, è scritto nel rapporto, si tratta di una “staticità dovuta soprattutto alla mancata attuazione di politiche e di strategie per il miglioramento della qualità ambientale”, mentre per Matera “restano delle criticità, prima fra tutte la mancata comunicazione di diversi dati”.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, in particolare, Potenza “resta ferma al 24 per cento” e la città “dimostra ancora una volta come l’unico modo per consentire di raggiungere in tempi brevi le percentuali di raccolta differenziata previste dalla normativa è quello di mettere in atto l’accordo sottoscritto con il Conai per l’avvio del sistema di raccolta differenziata ‘porta a porta’”.

Matera ottiene una “brusca retrocessione al 20 per cento”, definita “inaccettabile”, secondo Legambiente, “per una capitale europea della cultura, specialmente se si accompagna a quello della crescita della produzione dei rifiuti da 434 a 475,4 chili per abitante ogni anno”.

Sul trasporto pubblico, invece, “continua a essere veramente drammatica la situazione” a Potenza, mentre Matera “mostra una maggiore sensibilità con un netto aumento dei passeggeri da 23 a 52 viaggi annui per abitante”. Sulla dispersione idrica, infine, ci sono criticità per entrambi i capoluoghi, “con perdite superiori al 50 per cento”, ed è “ragionevole ipotizzare, però, che una percentuale così elevata sia imputabile in maniera considerevole ai furti d’acqua e agli allacci abusivi”.

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