Potenza. Raccolti 150 chili di Rifiuti elettronici al Rione Cocuzzo

Raee Legambiente Rione Cocuzzo PotenzaPOTENZA – Circa 150 chili di RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) per cento pezzi tra computer, monitor, stampanti, televisori, carica batterie e piccoli elettrodomestici (macchine del caffè, tostapane, radio e autoradio, phon, stufe elettriche). E’ il risultato della giornata di raccolta straordinaria di RAEE promossa da Legambiente Basilicata e Circolo Legambiente Potenza in collaborazione con Ri.Plastic. S.P.A. a Potenza, a Rione Cocuzzo – precisamente in piazza del mercato (sopra la Chiesa della SS.ma Immacolata).

“Hanno conferito alcuni oggetti anche degli alunni dell’Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani” informa Legambiente in un comunicato, ricordando che i ragazzi e le ragazze “hanno sottoposto i volontari della Legambiente a una breve intervista sulla raccolta differenziata e il recupero e il riuso dei rifiuti. Nel corso della giornata è stato anche distribuito materiale informativo sul corretto smaltimento di altri tipi di rifiuti, come gli pneumatici”.

L’iniziativa rientra nel progetto “Ridurre si può”, realizzato dal Centro di Educazione Ambientale (CEA) “Il vecchio faggio” della Legambiente Basilicata ONLUS, in collaborazione con il CEA “i Calanchi” del Circolo Legambiente di Montalbano Jonico e le aziende “Ri.plastic s.p.a.” recupero RAEE e “ALCOItalia S.N.C. di Copertino s. & C.” raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti. Il progetto, finanziato attraverso il bando Redus 2012 del programma EPOS – Programma strategico 2010-2013 per l’Educazione e la Promozione della Sostenibilità Ambientale della Regione Basilicata, ha come obiettivo quello di sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla riduzione dei rifiuti che quotidianamente vengono prodotti.

Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini a stili di vita che hanno un forte impatto sull’ambiente in cui viviamo e di cui ignoriamo le ricadute sociali, ambientali ed economiche. Per un modello di sviluppo più sostenibile basterebbe avere atteggiamenti più “consapevoli” in tutti i campi dell’esperienza quotidiana, dalla tutela delle risorse non rinnovabili al rispetto per l’ambiente e la natura, alla riduzione dell’inquinamento, alla difesa dei diritti e allo sviluppo della cooperazione e della solidarietà. Orientare il nostro modus vivendi verso una scelta etica, assumere comportamenti razionali rispetto all’utilizzo delle risorse e al consumo di energia, acquistare prodotti a basso impatto ambientale, fare la raccolta differenziata, sono semplici modelli di comportamento verso cui ognuno di noi dovrebbe orientarsi per rendere migliore il nostro pianeta e permettere una vita dignitosa a tutti i suoi abitanti.

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