Matera. Le preoccupazioni dei genitori della scuola di via Bramante

genitori via Bramante

MATERA – Finanziamenti per opere pubbliche che rischiano di andare persi perche’ non utilizzati per tempo o perche’ addirittura finiscono inutilizzati.

Un vecchio male delle amministrazioni, comprese quelle susseguitesi al Comune di Matera. E’anche il rischio che si corre coi 5 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture per la ricostruzione della Scuola materna ed elementare di via Bramante: c’e’ tempo fino al prossimo mese di ottobre, esattamente fino al giorno 10, per appaltare e cantierizzare i lavori ma dal Comune si tergiversa.

E i genitori, ieri mattina, fuori dalla Scuola Marconi, dove sono stati sistemati temporaneamente i figli, hanno voluto incontrare la stampa per manifestare preoccupazioni e perplessita’.

Saverio De Bonis, uno dei portavoce, ha spiegato che a tutt’oggi i bambini sono costretti a seguire le lezioni in aule spesso anguste e ad usufruire della stessa palestra in capo al plesso, con conseguenti sovraffollamenti.
La preoccupazione, in particolare, e’ che si stia distogliendo l’attenzione sulla necessita’ di abbattere e ricostruire in tempi brevi la struttura chiusa in via Bramante, come promesso dal recentemente destituito assessore all’urbanistica Macaione, per cercare ulteriori fondi, a livello regionale, per accorpare nello stesso il plesso di piazza degli Olmi della scuola media “Torraca”, dando vita di fatto ad un istituto comprensivo.

Ma e’ meglio ragionare per step – dicono i genitori – assicurando la costruzione di cio’ che ora e’ certamente finanziato, per mettere la parola fine a una vicenda che e’ diventata annosa.

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