Matera. Il collettivo di grafici “Bandalarga” scrive all’amministrazione e chiede un incontro

Il collettivo Bandalarga

Il collettivo Bandalarga

MATERA – “A distanza di un mese dal precedente nostro comunicato, nulla abbiamo più saputo riguardo la nostra richiesta nè tantomeno sulla gestione della comunicazione degli eventi pubblici dei quali beneficerà l’intera città”.

E’ questo il testo di un comunicato – depositato presso il Comune di Matera, ed inviato per conoscenza alle testate giornalistiche – del collettivo grafico “Bandalarga”.

I firmatari di questo secondo appello – il primo è stato inviato lo scorso mese di Aprile proprio per sollecitare l’amministrazione a “rimettere in circolo la pratica del bando di concorso o idee” in merito a manifesti pubblicitari e culturali, marchi istituzionali e aziendali e siti web collegati alle attività e manifestazioni pubbliche – Antonio Andrisani, Peppino Barberio, Enzo Epifania, Pino Oliva, Vito Epifania, Linda Chietera, Leo Stella e Francesco Lomonaco tornano a “invocare” una pari opportunità di lavoro per poter partecipare all’assegnazione di questo genere di commesse.

“La scelta del concorso di idee o gara” scrivono nel comunicato “come già fatto tempo fa dalla stessa Amministrazione Comunale, potrebbe rappresentare al momento la scelta ideale”.

“Sui muri della città notiamo spesso la presenza di manifesti di pubblica utilità in cui si nota la mano di un grafico. Ci chiediamo perché tanti di questi non siano firmati. Perché si oscura l’identità del progettista mortificandone dignità e professionalità? E povero il grafico, se così fosse, che si presti a nascondere se stesso pur di lavorare… Speriamo non si sia costretti a tanto pur di far lavorare alcuni a discapito di tanti altri. Questi dubbi possono essere fugati solo dall’Amministrazione e siamo fiduciosi che questo avvenga presto”.

Il collettivo Bandalarga conclude la nota suggerendo all’amministrazione “la creazione di un Albo dei Fornitori, relativo unicamente alla nostra categoria, così come fa l’Ufficio Comunicazione della Regione Basilicata, con regole precise che tutelino la nostra ‘categoria’ e distinguendo nettamente chi fa attività imprenditoriale dalle realtà associative cui troppo spesso veniamo equiparati”.