La Via Crucis di Maschito

Via Crucis Maschito

MASCHITO – A Maschito, centro del Vulture di origini albanesi con 1.700 abitanti, la tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo si è svolta al sabato a causa delle intemperie.

Secondo tradizione, dalle ore 16 presso la Villa Comunale, è andato in scena il tradimento di Giuda e l’avvio della rappresentazione tra il religioso ed il folkloristico che vede impegnata la Pro Loco.

Come per altre località limitrofe – inserite nelle iniziative “Le Rappresentazioni del Sacro” promosse dall’APT Basilicata – anche Maschito predispone i quadri ed i personaggi secondo le proprie credenze ed innovazioni.

Lungo le vie del centro del paese, passando dinanzi le tre Chiese di Sant’Elia, del Purgatorio e Caroseno, a regalare forte impatto emotivo le stazioni dedicate a Santa Veronica – intenta ad asciugare il sudore di Gesù – l’arrivo delle pie donne e della Samaritana, l’incontro con il Cireneo e naturalmente il dolore di Maria fino alla morte del figlio.

La Zingara è proposta sia in chiave sia ricca che povera e durante le tre cadute deride il Cristo a colpi di ceci e confetti. Unicità dell’evento locale, la donna con il gallo simboleggia il rinnegamento di Pietro nei confronti del suo maestro.

Quasi al tramonto, classica crocifissione e deposizione del corpo di Cristo con viva commozione del pubblico, accorso numeroso come nelle passate edizioni.

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