Valdadige. Stop temporaneo alla combustione Pet Coke

Salvatore Adduce

Salvatore Adduce

MATERA – Confermata la sospensione della combustione del pet coke nell’impianto Ila Valdadige di Matera; così come già annunciato venerdì sera, dall’azienda in risposta alle sigle sindacali territoriali Cgil, Cisl e Uil, ieri pomeriggio, in un incontro tenutosi presso il Comune di Matera, i rappresentanti dell’impianto che produce laterizi hanno deciso di rinviare l’utilizzo del combustibile solido, benchè autorizzato dall’AIA l’Autorizzazione integrata ambientale regionale.

Com’è noto, un comitato spontaneo di cittadini di Venusio, il quartiere materano, a ridosso del quale sorge l’impianto, ha iniziato, proprio da venerdì mattina, una protesta per sottolineare le bassa respirabilità dell’aria nella zona allorché Ila Valdadige inizia a bruciare il il combustibile pet coke in questione.

Nonostante, però, la sospensione confermata alle sigle sindacali, prima, e al Comune di Matera, dopo, il sit in di protesta continua dinanzi ai cancelli dell’azienda; i cittadini di Venusio, infatti, chiedono che la sospensione, per definizione uno stop temporaneo, si trasformi in revoca, ossia in uno stop definitivo. Nel contempo, esprimono soddisfazione per questo primo risultato raggiunto, pur sottolineando, ancora una volta che l’autorizzazione regionale (AIA) del 2010 è stata concessa dichiarando erroneamente che le abitazioni si trovano ad oltre un chilometro dall’impianto mentre in realtà sono molto più vicine, anche a 50 metri.

Della vicenda si è anche interessato l’onorevole lucano di Forza Italia, Cosimo Latronico, il quale ha chiesto al Ministro dell’ambiente di verificare l’impatto ambientale della Ila Valdadige, sulle persone e sul territorio circostante, nel momento in cui brucia questo mix di idrocarburi e di metalli pesanti. Per il Movimento 5 Stelle, la combustione del Pet coke, che loro definiscono, la feccia del petrolio, non può avvenire a quella distanza ravvicinata dalle abitazioni così come consentito in AIA; solo per questo ci sarebbero tutti i presupposti per revocare definitivamente la stessa.

Intanto su iniziativa del Sindaco Adduce, sarà convocato a breve un Tavolo tecnico durante il quale saranno offerte tutte le informazioni sui processi di lavorazione e sul monitoraggio negli ambienti di lavoro e all’esterno, contenute nell’aia e nel protocollo sottoscritto tra azienda e sindacati il 13 marzo 2013.

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