Piano traffico a Potenza, Pdl e Santarsiero a muso duro

08-10-13_Collage_Santarsiero_Picerno_Trasporti_01POTENZA – L’argomento “Piano traffico” scalda gli animi nell’autunno della città di Potenza.
La “querelle”, che va avanti da alcune settimane, stavolta coinvolge direttamente i due fronti opposti della politica comunale, a muso duro e per mezzo di comunicati stampa.

Accade tutto nella giornata di ieri, lunedì 7 ottobre. In un incontro con giornalisti e cittadini, il Pdl ha espresso la volontà di presentare al Comune di Potenza una petizione per l’abolizione dell’attuale “Piano traffico”.

Anche se in via sperimentale, il nuovo schema della mobilità cittadina ha più volte sollevato delle polemiche. L’opposizione, dunque, ha preteso di fare marcia indietro al precedente sistema in quanto “la sperimentazione è fallita, la nuova organizzazione fa acqua da tutte le parti, e i costi sono notevolmente aumentati.”

La petizione contiene circa 400 firme, raccolte nei rioni più importanti, primo atto per poi attuare una proposta avanzata dai consiglieri comunali Antonino Imbesi, Michele Napoli, Fernando Picerno e Nicola Becce. Secondo i rappresentanti del partito, i quali hanno ricordato come “al momento del voto, in Consiglio Comunale” si siano “astenuti sull’attuale Piano, e il vecchio non era certo migliore, ma almeno funzionava” ed in attesa delle “modifiche e l’iter del piano definitivo”, la nuova revisione comporterebbe un risparmio di circa 600 mila euro.

Ma allora, perché non portare la discussione all’interno del Palazzo di Città, piuttosto che sventolare tutto ai quattro venti di piazza Matteotti?
La replica, giunta dopo poche ore per voce del Sindaco Vito Santarsiero e dell’Assessore alla mobilità Peppino Ginefra ha in parte svelato l’arcano.

“I consiglieri del PDL al Comune di Potenza, così attenti ad ogni atto dell’Amministrazione comunale – ha evidenziato Santarsiero – evidentemente non hanno avuto modo di leggere l’ultima delibera di Giunta con la quale si è inteso rispondere alle esigenze della comunità emerse durante la fase di sperimentazione del servizio di trasporto urbano e riequilibrare il rapporto tra costi e ricavi.”

Sempre secondo il Sindaco di Potenza, “un atto, quello della Giunta, che ha preso atto della opportunità di variare il programma proprio perché la fase sperimentale del TPL, di verifica sul campo, in atto da febbraio scorso, ha evidenziato tale necessità.”

Come dire che se qualcosa doveva muoversi, sul piano delle proposte e delle polemiche, è ormai troppo tardi. Si è già ai passaggi succesivi. Secondo Santarsiero e Ginefra saranno percorsi complessivamente “ben 650.000 Km annui in più rispetto al programma sperimentale per risolvere ogni criticità.” Risulta, quindi “strumentale, contraddittoria e incomprensibile l’annuncio fatto dalla minoranza per una petizione finalizzata alla abolizione e al ritorno a quello sperimentale con tutti i suoi problemi.”

Il comunicato emanato dal primo cittadino, inoltre, dettaglia alcune novità approvate dalla Giunta e comprensive delle modifiche sollecitate dall’opposizione: il ripristino del capolinea a Rione Rossellino, la definizione di un tragitto aggiuntivo a servire Contrada Baragiano, un rafforzamento delle linee a servizio di Poggio Tre Galli, una revisione delle linee scolastiche – già in vigore con l’avvio del nuovo anno scolastico – oltre a maggiori collegamenti con il Centro Storico e da questo con alcuni punti della città, compresa una linea interna al perimetro delle mura storiche ed un servizio di collegamento ad alta frequenza con il terminale di via Tammone della Scala mobile Santa Lucia.

“Ci saremmo aspettati dai consiglieri del Pdl non un plauso – hanno buttato giù duro Santarsiero e Ginefra – ma quanto meno la conoscenza di atti e la presa d’atto della volontà, da parte dell’Amministrazione, di superare le criticità emerse sul campo. Senza neanche conoscere le modifiche – concludono i due – hanno pensato bene che fosse molto più popolare essere contro dando però ai cittadini una informazione non esatta, sicuramente allarmistica e invitandoli a firmare atti contro i loro interessi.”

Il nuovo Piano entrerà in funzione entro fine mese dopo i necessari atti amministrativi e gestionali.
Si spera con soddisfazione degli utenti, costretti ora ad organizzare il proprio tempo in funzione di linee scarse ed in alcuni inutili rispetto alle esigenze del territorio. Ne siamo certi, però, sarà accolto non prima delle dovute controrepliche.

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