Consiglio comunale di Matera. Illustrato progetto “Scuola Bramante”. Da approfondire Dossier 2019

Il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Matera

Il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Matera

MATERA – In due ore il consiglio comunale materano discute i due punti all’ordine del giorno. In modo particolare l’assessore Ina Macaione illustra il progetto candidato a finanziamento che riguarda la scuola Bramante “nella speranza che in pochi mesi Matera riesca a dotarsi della prima scuola nel mezzogiorno costruita secondo parametri di sicurezza e progettazione di livello europeo”.

Nello specifico e riferendosi alle parole chiave “riciclo, riuso e riduco” si utilizzeranno anche i materiali di scarto insieme a spazi e tecnologie che ridurranno il consumo “il più vicino possibile allo zero”

Cantieri a secco e modalità di costruzione alternativa ridurranno notevolmente i tempi di realizzazione nella speranza di avere pronta la scuola entro la fine del 2014.

La “didattica 2.0” ispirerà la progettazione di questa nuova scuola polifunzionale che avrà 4 aule di scuola materna, 10 aule, distribuite su due piani per quelle elementari e 6 aule di scuola media. Sarà possibile per i bambini imparare anche a “coltivare la terra”.

Dopo una introduzione del Sindaco Adduce si passa poi a discutere il “dossier di candidatura Matera 2019” con lo scopo di acquisire punti di vista e suggerimenti, sul progetto, ormai pronto che dovrà essere presentato tra circa una ventina di giorni.

Proprio su questo punto però, insorgono anche duramente alcuni consiglieri di minoranza, in testa a tutti Manuello Doriano:

“Ho una difficoltà a capire perché siamo stati convocati. Presupponevo la presenza del direttore Verri, visto che l’ultima volta aveva detto che ci avrebbe presentato il progetto. Altre città candidate come L’Aquila e Ravenna hanno presentato il progetto, lo hanno portato in consiglio e non hanno avuto paura di renderlo pubblico.”

E gli fa eco anche Acito (Lista Stella): “Verri ci ha mostrato solo 8 slide indecifrabili. Se per lui non siamo 40 caproni, vorremmo vedere il progetto prima come cittadini che come consiglieri”.

Interviene anche Pedicini: “Dimenticati il museo demoetnoantropologico e l’istituto superiore per il restauro, anche Verri, direttore part-time che lavora 20 ore a settimana per 85mila euro l’anno non ne parla”

In soccorso di Adduce l’intervento di Angelo Tosto, che fa leva su appartenenza ed identità territoriale per ricordare che “non è possibile dividere un consiglio comunale su Matera 2019, perché sembrerebbe una specie di suicido in diretta. Dobbiamo essere propositivi e dunque troviamo un modo e un luogo meno ufficiale che consentano a tutti i consiglieri di dare quel contributo di idee richiesto”.

E Adduce coglie la proposta perché “occorre mettere da parte il ‘pianto antico’ e la lamentazione continua. Dobbiamo finirla con questa storia che siamo ‘la peggio gioventù’ noi siamo la ‘meglio gioventù’.” E sulle critiche circa la segretezza del progetto Matera 2019 spiega: “Non c’è nulla di misterioso, però voglio ‘evitare il volantinaggio’. Non temiamo che altre città ci rubino le idee, vorrei solo evitare che alcuni numeri spaventino il ‘contesto regionale’, ma sono d’accordo ad accettare il suggerimento di Tosto, che ringrazio, e quindi calendario alla mano ci incontreremo per una presentazione con tutti i consiglieri ed eventualmente con una seduta del consiglio comunale”

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