“Nodo Complesso del Gallitello”, la Giunta comunale di Potenza delibera lo sblocco

Nodo Complesso Gallitello (vivi-potenza)

Nodo Complesso Gallitello (vivi-potenza)

POTENZA – Risolvere il “Nodo complesso del Gallitello”. Non stiamo parlando del gioco dell’estate o di un quiz televisivo, anche se il montepremi in questione con l’importo dei lavori di 16.014.864,79 euro risulta notevole. Destinato com’è alla punta di diamante degli interventi sul tessuto viario della città di Potenza, il “nodo” potrebbe finalmente trovare risoluzione grazie ad un provvedimento operato quest’oggi.

La Giunta comunale del capoluogo di regione, infatti, ha deciso di revocare in autotutela la delibera del 12 ottobre 2012 di risoluzione del contratto in essere con la DEC S.p.A. – guidata dai fratelli Degennaro di Bari, sconquassata da arresti e fallimento a causa di 346 milioni di euro di debiti accumulati negli anni – impresa aggiudicataria dell’appalto e general contractor per la progettazione ed esecuzione dei lavori del progetto “Nodo viario Complesso del Gallitello”.

La storia del cantiere a cielo aperto ha vissuto di tanti episodi. Una serie di sconvolgimenti che per ora hanno portato ad un finale incompiuto. Il riferimento va alle nuove corsie di svincolo da realizzare sopra i binari ferroviari tra Via Del Gallitello e Viale Del Basento, i quali unitamente al viadotto Vaccaro (già attivato) riuscirebbero a sbrogliare la viabilità periferica in entrata ed uscita da Potenza.

Nell’atto odierno, come sottolineato dal Comune di Potenza, la decisione di revoca “è stata presa a seguito di una formale richiesta avanzata dalla DEC S.p.A.”, tesa alla risoluzione del contratto, “al fine di procedere alla cessione del ramo d’azienda, in cui è compreso l’intervento del Nodo Complesso, alla ditta Lista Appalti s.r.l., risultata aggiudicataria di una gara pubblica regolarmente autorizzata dal Giudice del Tribunale di Bari delegato nella procedura di concordato preventivo della DEC S.p.A.”

Data per buona la sottoscrizione di uno specifico accordo tra tutti i soggetti interessati (ATI, DEC, NOVIGAL, Nuova DEC, Lista Appalti, ecc., Comune di Potenza), da sottoscrivere entro 45 giorni dalla data di pubblicazione della detta delibera, l’accordo prevede la verifica dei requisiti dell’impresa subentrante e la conservazione dei contratti di garanzia e delle responsabilità pregresse, nonché la definizione dei precedenti rapporti (penali, crediti e debiti, etc.) e la definizione dei termini di ultimazione dei lavori nel rispetto del cronoprogramma originario. Passo, questo, che garantisce il contenimento dei costi all’interno del finanziamento originario con esecuzione e ultimazione dei lavori in tempi certi. Ovvero di circa 6 mesi.

“Una scelta meditata – ha commentato il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero – e fatta nell’esclusivo interesse della nostra Città. Ci auguriamo che i lavori possano rapidamente riprendere per vedere completata nel più breve tempo possibile un’opera di grande importanza. Accanto alla procedura relativa alla ripresa dei lavori – ha concluso il Sindaco – continuiamo a seguire direttamente anche la vicenda che riguarda i subappaltatori con l’obiettivo di far liquidare le spettanze maturate nel rapporto con DEC.”

E dire che il “nodo” sarebbe dovuto entrare in funzione nel giro di due anni, facilitando così un ostacolo perenne: quel passaggio a livello obsoleto e responsabile di continui semafori rossi al traffico. Persino i sempre più frequenti guasti dei treni provenienti da Battipaglia – a causa della rete ferroviaria fatiscente – poteva facilitarne il completamento. Un problema che con amara ironia… poteva trasformarsi in vantaggio.

Allora, ci si può solo augurare che i tempi vengano seriamente rispettati e i finanziamenti impiegati a dovere. Basta un “nodo” al fazzoletto per tenerlo bene a mente ogni qualvolta il tema torna d’attualità. Consigliamo senza altrettanti annunci di completamento, ma solo per definire una data di inaugurazione.

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