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Matera. Ambiente e Legalità, su progetto Mulino Alvino e immobili via Dante

Schermata 2013-07-19 alle 17.49.25MATERA – Le civili abitazioni in fase di costruzione in via Dante a Matera, nell’ultimo tratto a nord dell’arteria, sarebbero da demolire. E’ questo, in buona sostanza, quanto sostiene, in un comunicato stampa, Pio Abiusi di Ambiente e Legalità, facendo riferimento anche ad un ricorso al Tar, che alcuni cittadini materani stanno portando avanti nei confronti della ditta incaricata dei lavori, ossia la Cogem.

Per capire bene la vicenda occorre fare un passo indietro: agli inizi di Ottobre 2012 il Comune rilasciava ala ditta in questione il permesso di costruire, nell’area ridosso della suddetta via, spazio destinato, tra l’altro, dalla programmazione urbana a verde pubblico, le suddette case per civili abitazioni grazie, sopratutto, ad un’operazione di delocalizzazione di volumi rivenienti dall’area Mulino Alvino.

Al contempo, la stessa ditta rinunciava all’abbattimento dello storico Mulino Alvino di sua proprietà e per la cui area possedeva già un permesso a costruire nell’ambito del Piano casa 1 promettendo, invece, il recupero e la valorizzazione dello storico stabile appartenuto al comparto della molitura.

Nel ricorso al Tar, i cittadini fanno, però, notare un particolare: in quel permesso a costruire vi era l’impegno da parte della ditta a presentare, entro sei mesi, il progetto di recupero definitivo del Mulino così come concordato con l’Amministrazione e approvato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici.

Di mesi ne sono passati 9 e del progetto neanche l’ombra. Il mancato rispetto, ora, prevederebbe la demolizione degli immobili in via Dante. Sempre nello stesso ricorso al Tar i cittadini contestano la prerogativa con la quale il dirigente ha variato la destinazione d’uso a verde del suolo esautorando di fatto l’organo preposto alla programmazione ossia il Consiglio Comunale. Siamo certi – conclude Pio Abiusi di Ambiente e Legalità forse anche con un pizzico d’ironia – che tutto è stato rispettato nei tempi dovuti e che è  stato fatto tutto  molto bene, siamo impazienti di conoscere il progetto definitivo che di sicuro, senza frapporre tempo, verrà  ufficialmente  e tempestivamente  presentato alla cittadinanza così come avvenne a suo tempo per il progetto di massima.

Il tutto assume maggior rilievo oggi perchè  potrebbe rientrare in una delle manifestazioni organizzate  per sostenere  la candidatura di  Matera a città della cultura  per il 2019.

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