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Pedicini (Pdl) contesta la gestione dei cimiteri a Matera

Il cimitero di contrada Pantano

MATERA – “Strade rotte? Allora speriamo che in città arrivi il Papa o almeno il Giro d’Italia”. Capita spesso, nelle piazze materane, di sentire affermazioni di questo tipo. Ironiche e provocatorie, certamente, ma purtroppo anche realistiche, perché quasi sempre il maquillage della città dipende dall’entità della visita di turno. Il problema è che questo accade anche coi cimiteri. Ci si ricorda di prendersene cura soltanto alla vigilia del 2 novembre, quando si è soliti commemorare i defunti. Il consigliere comunale materano del Pdl, Adriano Pedicini, rivolgendosi al sindaco Adduce, li definisce, entrambi, luoghi di abbandono e degrado per eccellenza, tra l’altro destinati ad aumentare. Proprio così, perché – come spiega Pedicini – l’unico giardiniere in servizio è trasferito all’Ufficio Traffico, mentre altri due dipendenti hanno trovato maggior riparo presso l’ingresso della casa Comunale. Piccoli lavori di manutenzione ordinaria sostituiti in toto da attività d’archivio e di segreteria. Quanto al regolamento cimiteriale, detto di Polizia Mortuaria, Pedicini spiega che è fermo al ’96, con una revisione parziale avvenuta nel 2008, quando il sindaco era Buccico e lui era alla maggioranza, e da mesi l’iter di ulteriore aggiornamento nella competente commissione consiliare è fermo. Intanto regna la disorganizzazione, aggiunge il consigliere Pdl, e se si dovesse adottare il regolamento applicando semplicemente le attuali regole, i cimiteri cittadini dovrebbero chiudere e il sindaco, con opportuna ordinanza, dovrebbe vietare di morire. Serve un minimo di personale: 4 necrofori, 1 muratore, 1 giardiniere, figure che ora mancano del tutto e alle quali si sostituiscono le agenzie funebri o addirittura le famiglie dei defunti, mentre il Comune di Matera esige comunque tariffe a prezzo pieno.

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