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Ancora nessuna soluzione condivisa sulla questione Scuola di via Bramante.

Matera:la scuola di via Bramante.

Matera – Agli inizi del mese di agosto il sindaco di Matera aveva disposto la chiusura del plesso scolastico di via Bramante, sede della scuola elementare e materna, per assenza i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa in relazione ai carichi verticali. In occasione della delibera di chiusura, si era già decisa la disposizione delle classi per l’anno scolastico 2012/2013: 8 al plesso di Via Marconi ed altrettante al plesso di piazza degli Olmi; 4 al plesso di via Lazazzera, nonché una presso l’ufficio amministrativo. Rientrati dalle ferie però ed a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, i materani interessati da tale trasloco, insegnanti, personale ATA e soprattutto genitori degli studenti, su iniziativa della RSU, si sono incontrati ieri per la seconda volta per giungere ad una soluzione condivisa. Neanche il secondo incontro, al quale hanno preso parte anche i rappresentati dei sindacati di categoria, è servito per raggiungere tale obiettivo. Si è confermata la necessità della chiusura del plesso e si è sottolineato che risulta impossibile, come paventato durante la prima riunione, attuare l’ipotesi di trasferimento all’istituto tecnico Olivetti che ad oggi ha soltanto un’aula libera. Alla soluzione temporanea prevista in delibera, si è aggiunta la possibilità di utilizzare 4 aule del plesso di via Lucrezio, comunque da adeguare, ed 8 locali del centro commerciale il Circo, anche questi da adeguare. Per risolvere definitivamente la questione i tempi non saranno brevi anche perchè per via Bramante si parla di demolizione e ricostruzione ex novo. Intanto gran parte dei genitori minacciano di protestare dinanzi alla Prefettura fino alla risoluzione del problema, mentre una minoranza è intenzionata a richiedere una delibera che impegni il comune ad una rapida restituzione dell’istituto e contestualmente ad una temporanea allocazione delle aule in maniera organizzata. Altro timore manifestato, quello che lo smembramento del circolo porti alla sua definitiva scomparsa e pertanto si è proposta la costituzione di un comitato di controllo costituito da una rappresentanza dei genitori, degli insegnanti, dalla dirigenza e dal sindacato, per controllare che tutto venga eseguito rapidamente ed in piena regola.

 

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