Toto e Manuello (Fli): eliminare le antenne paraboliche selvagge nei Sassi

Una foto scattata dai consiglieri

MATERA – Nell’era della fotografia digitale modificare uno scatto, cancellando le imperfezioni o rivedendone le impostazioni, è cosa possibile persino con un comune telefono cellulare. Ma perché far sparire elementi da una foto quando è possibile garantire che la stessa venga scattata senza brutture? E’ la morale dell’ultima interrogazione presentata al sindaco Adduce dai consiglieri comunali materani di Futuro e Libertà, Toto e Manuello, nella quale chiedono la rimozione delle antenne paraboliche installate sugli edifici dei Sassi, che risultano impattanti sul panorama. Non occorre nemmeno aguzzare più di tanto la vista per rendersi conto, spiegano i due consiglieri, di quante “padelle” campeggino sui tetti delle case degli antichi rioni affacciandosi dai tre belvedere del piano, quelli di piazza Vittorio Veneto, piazza Duomo e piazza Pascoli, puntualmente scelti dai turisti come punti per una visione d’insieme di questo sito unico al mondo. Eppure a disciplinare, tra le altre cose, anche la questione antenne, nel 2004 arrivò il regolamento comunale per l’arredo urbano nei Sassi. Dal testo, ripreso da Toto e Manuello, si evince che otto anni fa l’intenzione dell’amministrazione, in prospettiva, era quella di cablare la zona onde evitare brutture visive – cosa che ancora non è accaduta – e che nel frattempo le paraboliche installate – previa autorizzazione dell’Ufficio Sassi – devono essere trasparenti, non visibili dalla pubblica viabilità e prive di pubblicità. Minimo impatto visivo, insomma, ma solo in teoria, perché in pratica, affacciandosi dalle piazze succitate – spiegano Toto e Manuello – è evidente lo scempio provocato dal non rispetto delle norme previste. “Un’offesa al decoro urbano – aggiungono – che Matera, candidata a Capitale europea della Cultura, non si può permettere”. Se a questo si aggiunge il fatto che, contattati gli uffici preposti, non risulta presentata nessuna richiesta di autorizzazione all’installazione di parabole nei Sassi, diventa ulteriormente improcrastinabile un intervento risolutivo. Questo è ciò che Toto e Manuello chiedono al primo cittadino, affinché si appuri chi rispetta le regole e chi no, se agli inadempienti siano mai state elevate sanzioni e, ancora, se è intenzione dell’amministrazione rimuovere tutte le situazioni di abusivismo.

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