Rifiuti nel Parco della Murgia Materana.

Matera – Sicuramente uno dei più spettacolari paesaggi rupestri d’Italia che testimonia l’antico rapporto tra natura e uomo, si trova in Basilicata, a Matera a pochi chilometri di distanza dal confine con la Puglia.
Il Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, semplicemente noto come Parco della Murgia Materana, è caratterizzato da una roccia tenera costituita da profondi solchi che disegnano rupi, grotte, gravine utilizzate dall’uomo che vi si è insediato sin dalla preistoria. Così il sito ufficiale del Parco definisce l’area compresa tra le contrade poste tra la S.S. 7, la S.P. Matera–Ginosa–Montescaglioso e la S.S. 175. Il paesaggio è di sicuro suggestivo, unico al mondo, da scoprire e quindi da visitare. Ed è proprio nel visitarlo che liberi cittadini e associazioni puntualmente segnalano alla nostra redazione la sporcizia che caratterizza diverse zone del Parco. Questa volta è Casapound Italia a denunciarlo ed a parlare di vera e propria discarica: il tutto documentato da scatti fotografici realizzati negli ultimi mesi che evidenziano lo scempio di un’area che, se valorizzata opportunamente, potrebbe essere un vero paradiso per i materani e soprattutto per i turisti. “La situazione è molto peggiore di quello che le immagini testimoniano – afferma Stefano Dubla, responsabile di CasaPound Italia – in quanto molti rifiuti abbandonati ormai da anni sono stati inglobati dal terreno e dalla vegetazione oppure sono stati sciolti dagli incendi estivi che qualche volta colpiscono l’area”. Le foto parlano chiaro ma lo fanno anche le nostre immagine che si riferiscono a contrada Murgecchia, per intenderci la zona in cui rientra la ben nota chiesa rupestre di Madonna delle Vergini: si notano tantissime bottiglie, rifiuti inerti, eventualmente eternit, fazzoletti e preservativi in numero impressionante, e perchè no, televisori, molle di materassi, parti di carrozzeria di automobili, pezzi igenici distrutti, contenitori in latta, copertoni e molte siringhe usate. Il Parco della Murgia materana è anche questo: facile invitare gli amministratori locali ad una maggiore tutela della zona, a maggiori controlli, onde evitare di essere giustamente paragonati, come fa Casapound Italia, ad una confusa massaia che tenta di nascondere la polvere sotto il tappeto; non deve mancare però l’invito alla comunità ad un maggiore senso civico e ad un senso di appartenenza che, stando a quanto si vede, sembra mancare.

 

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