Residenti scettici sulla pista ciclabile a Serra Venerdì

La pista di Serra Venerdì

MATERA – Fino a poco tempo fa, a Matera, un dibattito sulle piste ciclabili cittadine sarebbe stato una fantasia degna dei migliori racconti di Philip K. Dick. Il fatto che da qualche settimana se ne parli con riferimenti reali, quindi, è già un gigantesco passo in avanti; il problema è che le questioni sollevate restano inascoltate. Dalla rete, nei giorni scorsi, era partito un tam-tam sulla pista in fase di realizzazione a Serra Venerdì, nell’ambito di un progetto che dovrebbe vedere interamente ciclabile sia viale Europa che viale delle Nazioni Unite: il tracciato realizzato, denunciavano dalla rete, era senza protezioni e poco fruibile in alcuni tratti; poi si è aggiunta la stampa, riprendendo le opinioni telematiche e allargando il dibattito al fatto che in quella zona una pista ciclabile già c’era, con un percorso analogo, nel grande parco del rione, in preda al totale abbandono. Ma se in quest’ultimo caso nessuno dal Comune si è scomodato per giustificare il raddoppio del tracciato, nel primo l’assessore al ramo, Cappella, aveva rassicurato cittadini e residenti: i lavori non sono ancora finiti. Da qualche giorno, però, l’impresa che li ha effettuati ha sloggiato, la pista comincia ad essere utilizzata dai bambini del quartiere ma dei cordoli o delle barriere di protezione nemmeno l’ombra. E così i residenti ora si trovano con una preoccupazione in più: i figli lanciati in bici su una pista ciclabile su una strada a doppio senso e con due curve, senza un minimo di protezione. “Ma le piste ciclabili non si fanno così”, ci dicono contattandoci al telefono. “Lo sappiamo”, rispondiamo laconici noi, “ma più che farlo presente un’altra volta, noi, non possiamo fare”.

 

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