A Serra Rifusa crescono le case, diminuiscono i gruccioni

L'agglomerato residenziale della collina di Serra Rifusa

MATERA – Se le denunce legate al cemento che continua a colare selvaggio ed in modo sempre più subdolo su Matera sortiscono ben pochi effetti, forse è il caso di dimostrare quanto questa crescita incontrollata ed indiscriminata delle volumetrie residenziali, in città, finisca con l’avere effetti anche sull’ecosistema del luogo, un tempo ricco e affascinante, oggi sempre più scarno e desolante. Ci prova, così, l’associazione “Mutamenti a Mezzogiorno, prendendo a paradigma la collina di Serra Rifusa, l’altura chiamata nei vecchi documenti “Aurifusio”, in relazione al fatto che in alcuni di questi luoghi si trovava era una sabbia speciale, piena di cristalli dalla lucentezza caratteristica. E’ in questo luogo che da tempo immemorabile nidifica il Gruccione, un volatile variopinto che vanta un piumaggio tra i più belli d’Europa: arriva tra marzo e aprile, si riproduce a maggio e va via a settembre verso l’Africa per svernare. Il suo habitat, spiega l’associazione, è l’aperta campagna, come quella che un tempo caratterizzava la collina di Serra Rifusa, ma oggi il suo cinguettio unico si confonde col rumore delle betoniere, delle scavatrici e dei camion pieni di terreno da smaltire chi sa dove. Da anni, infatti, la collina di Serra Rifusa è sotto attacco delle ruspe e dal cemento. Cosa pensano i nostri uccelli  di queste trasformazioni non lo sapremo mai. Per quest’anno la grande famiglia del Gruccione ha ancora potuto nidificare e riprodursi senza grossi problemi sopra la collina di Serra Rifusa, chissà se l’anno prossimo dovrà cambiare casa.