Rione Aquarium, 116 famiglie chiedono realizzazione area verde

MATERA – Quando nasce un comitato spontaneo di cittadini pronti a battersi per una questione definita di interesse comunitario, non sempre a crescere è il livello di partecipazione democratica alla vita della città. Spesso, infatti, la posizione di pochi viene proposta come una scelta più generale cosicché i vantaggi sollecitati si riversano alla fine solo su un esiguo gruppo di cittadini. E’ il caso di quanto chiedono all’Amministrazione comunale 116 cittadini della lottizzazione Aquarium facendo riferimento ad un provvedimento del 1993. Oggetto della contesa è questo percorso, in via di costruzione come mostrano le immagini, che consente di collegare piazzetta Vivaldi all’area sovrastante. Poco più di 200 metri che i 116 cittadini della petizione chiedono sia una superficie pedonale a differenza di quanto invece intende fare il Comune pronto a trasformare quello spazio in un ulteriore collegamento stradale a servizio del popoloso rione periferico.Le scelte in materia di programmazione urbanistica vanno rispettate, ma quando le stesse confliggono con la precarietà dell’assetto generale del luogo in tema di viabilità, è giocoforza fare di necessità virtù, rinunciare a qualche vantaggio per ottenerne un altro. Nel caso di quella parte del rione Aquarium perdere una modesta isola pedonale punteggiata di verde per assegnare al transito delle auto un’opzione in più, che nel caso in esame diventa un elemento strategico visto che l’intero quartiere, a livello di viabilità non guazza nell’oro con quelle strade strette, a doppio senso di marcia senza ancora un razionale piano del traffico. L’errore, insomma, è stato fatto a monte, al momento della lottizzazione per cui ora la posizione del Comune che punta a smussare qualche angolo di troppo è da valutare in termini positivi per salvare il salvabile ed evitare che alla fine gli abitanti di Aquarium restino prigionieri delle loro autovetture.