A Matera strada che vai…buca che trovi

Matera. Percorrere le strade cittadine sembra quasi un percorso ad ostacoli ed a farne le spese non sono solo le sospensioni delle macchine ma anche motociclisti e pedoni che, spesso, non si accorgono delle voragini che li circondano. Crepe, dislivelli, tombini dissestati, buche insidiose sempre più profonde dopo l’acqua abbondante caduta dei mesi scorsi. Le strade sembrano una groviera che, per vie di collegamento particolarmente importanti, non è pensabile mantenerle in queste condizioni. Un percorso da gimkana a cui bisogna sommare gli innumerevoli cantieri, fermi da settimane, che stanno interessando la città per l’interramento dei  cavi di alta tensione. Ogni giorno sorgono nuovi crateri ed il fenomeno ha assunto vaste proporzioni proprio perché non risparmia alcuna zona del territorio, dalla periferia Nord alla periferia Sud , senza dimenticare il centro storico e le frazioni. Strada che vai, buca che trovi, per farla breve. Le insidie del  manto stradale sono tante e sarebbe necessaria una bella passata di bitume. Le competenti autorità, ergo il Comune, dovrebbero rendere accettabile la viabilità almeno nelle zone più trafficate, per il decoro della città ma soprattutto per la sicurezza degli utenti. Sulla questione è intervenuto anche Stefano Dubla, coordinatore regionale di Casapound che rammentando un annuncio  dell’assessore Maria Pistone circa un non meglio descritto piano di manutenzione di tutte le strade cittadine fatto nove mesi fa e mai attuato spiega: “Il codice della strada stabilisce che i ricavi delle soste a pagamento debbano essere destinati alla realizzazione e gestione di parcheggi coperti e al miglioramento della rete stradale eppure –  scrive ancora Dubla –  a Matera  i parcheggi vengono realizzati ma non ci sono soldi per gestirli e le strade sono in uno stato disastroso”. La  ricognizione delle zone più martoriate fatta stamane non può certo smentire queste parole.  Per godere di un accurato restyling delle strade cittadine non rimane che sperare che il prossimo giro d’Italia passi da  Matera.